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INCONTRI BIBLIOTECA
Su iniziativa della Biblioteca
Scolastica, gli alunni delle classi 4° della scuola Primaria e delle
Classi 1° secondaria, il giorno Martedì 8 maggio 2007 alle ore 9.30, si
sono ritrovati nella sala riunioni della sede di Via Zuara 7 per
partecipare ad un incontro con la narrativa sul tema: “Leone Tolstoj, storia e testimonianze significative di uno dei più grandi scrittori
dell’800” .
All’incontro è stato presentato un
filmato originale sulla vita di Leone Tolstoj commentato dalla
prof.ssa Nadia Cigognini, responsabile dell’Istituto di Slavistica
dell’Università Statale di Milano, traduttrice di russo ed esperta di
Leone Tolstoj.
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diversi momenti dell'incontro
sulla narrativa con la partecipazione delle prof. Bertino, Fredella
e Cigognini |
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La manifestazione è stata anche
l'occasione per la
presentazione di una pubblicazione dal titolo "La fantasia esiste" realizzata dagli alunni delle
classi prime e contenente una serie di racconti ispirati alle favole di
Leone Tolstoj.
La raccolta è stata distribuita a
tutti gli alunni partecipanti e verrà donata anche in occasione di
prossimi incontri con le famiglie
alcune pagine della raccolta
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UN
SOGNO PER NATALE
C’era
una volta un paesino da cui Babbo Natale non era mai passato. Era
posizionato sul cocuzzolo di una montagna e non era segnalato su
nessuna cartina e su nessuna guida turistica, perché troppo piccolo:
pensate che era abitato soltanto da dieci bambini che avevano circa la
stessa età. Lì erano felici: potevano fare ciò che volevano e si
guadagnavano da vivere raccogliendo i frutti del bosco e dei campi che
loro stessi coltivavano.
Un giorno un
bambino di città, di nome Tod, salì in cima alla montagna per vincere
una scommessa fatta con i suoi amici. Non era un bambino cattivo,
anzi, aveva un cuore d’oro, anche se, dopo la perdita dei suoi
genitori, era diventato triste. Ogni anno, nel periodo natalizio,
desiderava riavere i suoi genitori, ma riceveva una macchinina o un
trenino giocattolo. Quando arrivò nel paesello, si sorprese dal che
non vi fossero addobbi, anche se il Natale era vicino. Incontrò una
bambina a cui manifestò la sua curiosità; lei gli rispose dicendo:
“Scusa, ma cos’è il Natale?”. Meravigliato, il ragazzo le raccontò
dell’esistenza di un vecchietto di nome Babbo Natale che, in quel
periodo di festa, porta doni a tutti i bambini buoni. La bimba lo
implorò di rimanere con loro per raccontare a tutti delle varie feste
esistenti e per aiutarli a passare un Natale felice. Tod accettò.

Il pomeriggio
seguente fece scrivere a tutti una lettera con i loro desideri e per
invitare Babbo Natale a passare anche di lì. Lui quell’anno non
espresse il solito desiderio, ma pregò Babbo Natale di donare a
ciascun bambino il regalo desiderato. Era ormai la vigilia di Natale e
Tod si addormentò con un sogno nel cuore. La mattina seguente, per lui
trovò solo una lettera in cui c’era scritto: “Auguri da Babbo Natale”.
Tod si rattristò, ma, quando vide i suoi amici contenti dei loro
regali, fu felice anche lui. Il giorno seguente si mise in marcia per
tornare a casa, ma, a metà tragitto, cadde e perse conoscenza. Quando
si riebbe e fece per rialzarsi, vide una gran luce e… i suoi genitori.
Così anche lui ebbe il regalo che tanto aveva desiderato.
Nicole Visentini 1B
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Tanti
anni fa, in un castello lontano lontano, un re e una regina stavano
festeggiando allegramente le nozze della loro figlia: la principessa
Camilla con il suo amato Giuseppe. Purtroppo, sul più bello, un
malvagio mago, geloso della loro felicità, scagliò una maledizione
sulla bella Camilla, che si trasformò in una vecchia strega. Per
fortuna, tra gli invitati c’era una fata pronta a suggerire un
rimedio: se Giuseppe avesse trovato, entro un anno, uno specchio a tre
punte, la principessa Camilla sarebbe ritornata se stessa. Giuseppe,
senza indugio, partì alla ricerca dello specchio; camminò e camminò,
superò un’alta montagna con fatica e buona volontà, ma dello specchio
a tre punte nessuna traccia. Quando stava per perdere ogni speranza,
si trovò in un bosco, dove i suoi occhi furono colpiti da un bagliore
luminoso sulla cima di un folto albero: gli sembrò una stella che
brillava alta nel cielo. Era lo specchio!!! Guardò attentamente, lo
raccolse d’un balzo e corse al castello. Arrivato al castello,
Giuseppe chiese a Camilla di specchiarsi, ma lei, sentendosi brutta,
non voleva rimirarsi nello specchio. Giuseppe finalmente riuscì a
convincerla. Ad un tratto le guance cominciarono a distendersi, le sue
ciglia palpitarono, gli occhi brillarono, i suoi capelli tornarono a
risplendere: era tornata se stessa!!! Furono ripresi i festeggiamenti
delle nozze e Giuseppe e Camilla, tenendosi per mano, si avviarono
felici verso la loro vita a due.
Emilia
Rocchitelli, Cristina Wasef
Salvatore
Virgillito , Daniele Petroccione
Carlos
Flores, Nicole Salazar
Classe 1 E |
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