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PROGETTO GOLD-LOMBARDIA |
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Materiale |
Contenuto |
| Scheda 1 |
Approccio al genere (lezione propedeutica al genere per motivare) |
| Scheda 2 |
Che cosa è (scoprire,
condividere, provare a fare)
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| Scheda 3 |
Scoprire un interesse Dal testo “La mia prima poesia” alla griglia guida (ritornare al passato per scoprire un interesse) + scheda 3bis |
| Scheda 4 |
Elementi
che caratterizzano (riconoscere e fissare gli elementi caratteristici) |
| Scheda 5 |
Emozioni dimenticate Il TE’ di Proust (ricordando riaffiorano emozioni dimenticate) |
| Scheda 6 |
Quando ho cominciato di A. Foà (ricordare per scoprire decisioni importanti) |
| Scheda 7 |
I valori della vita La terrazza proibita di Mernissi (quando l’autobiografia insegna i valori della vita) |
| Scheda 8 |
Che tipo sono ? (“giocare” con le parole per … ritrovarsi) |
| Scheda 9 |
L’autobiografia attraverso i linguaggi della poesia di U. Saba ( il linguaggio poetico come strumento introspettivo) |
| Scheda 10 |
Conoscersi (scegliere in modo consapevole dove proseguire gli studi ) |
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L’attività,
incentrata sul racconto di sé, avviata in prima con la produzione
diaristica, può considerarsi un tassello autonomo di un progetto
triennale basato sulla “conoscenza di sé” che ha, tra le
altre finalità, quella prioritaria di far acquisire al
preadolescente consapevolezza
e autostima, anche
in previsione delle scelte future ( parte da sviluppare in terza
). Il
percorso, svolto all’interno dell’area letteraria, in
particolare nelle due ore settimanali dedicate all’antologia e
al laboratorio di poesia, ha perseguito più obiettivi ( conoscere
le tecniche narrative dell’autobiografia; apprendere, grazie
alla lettura di pagine autobiografiche di alcuni autori, aspetti e
valori della vita; conoscere momenti importanti della vita di
qualche autore) e ha dato modo ai ragazzi di acquisire alcune
specifiche competenze
( produrre un testo seguendo le regole del genere; narrare le
proprie esperienze con linguaggio appropriato, corretto e in
ordine cronologico, cercando di comunicare emozioni e riflessioni;
confrontare le proprie esperienze con quelle degli altri per
migliorare la conoscenza di sé). La didattica autobiografica,
oltre alla conoscenza di sè, persegue parallelamente anche altri
obiettivi:
un stimolo al piacere di scrivere
argomentare, discutere, osservare, contemplare e
concentrarci
mentale ad ampliare le possibilità di descriversi e raccontarsi, Consente quindi di esercitare più formae mentis, sviluppando
ad esempio il pensiero (1): -
retrospettivo,
che guarda al passato (“mi ricordo di aver …”) - introspettivo, che guarda dentro di me (“ho imparato dalla
mia storia a stimarmi
di più per la strada in salita percorsa …”) - proiettivo, che proietta nel futuro (“il bilancio che ho fatto
su di me
mi consente ora di progettare …”) - logico (“dopo quella esperienza scoprii ciò che aveva causato
gli eventi successivi …”) - onirico, cioè legato a un sogno (“mi sono apparsi in sogno
momenti, cose, figure della mia infanzia …”) - autocritico (“certo, quella volta, commisi un errore madornale
…”) - riflessivo (“il giudizio su quella persona incontrata per caso è
mutato col tempo
…”) - metacognitivo, cioè di riflessione sul proprio modo di apprendimento (“se penso ora a quello che sto scrivendo, mi
accorgo che
non ho parlato ancora …”) In
sintesi la scrittura di sé si prefigge scopi di carattere
cognitivo e relazionale, è quindi una pratica per imparare a
riflettere su se stessi a partire dal materiale (la propria vita)
di cui ciascuno dispone.
(1)Vedi “Ricordare
a scuola” D. Demetrio - La Terza
Per
l’approccio alla metodologia didattica sul ruolo della memoria
si è tratto spunto da “Ricordare a scuola” di Duccio
Demetrio, Laterza, Bari 2003 I
brani su cui sono state impostate le attività sono stati tratti
liberamente dalle seguenti antologie: Percorsi
e Progetti vol.2 Palumbo Libri
di Bordo SEI Torino Con
Te - D’Anna, Messina-Firenze Raccontarsi
( narrativa ) Petrini,
Torino
Il
percorso formativo si articola su i seguenti momenti : a)
“leggendo di
altri” b)
“scrivendo di
me” c)
“imparo a
conoscermi” d)
“cominciare a
pensare al mio futuro scolastico in modo più consapevole” L’aspetto
più interessante dell’esperienza consiste nell’avere
utilizzato un genere narrativo per guidare i ragazzi alla
introspezione e all’autori-flessione. Gli spunti stimolo sono
partiti da strumenti di facile reperibilità da parte degli
insegnanti (racconti e poesie a tema, questionari …) e l’attuazione
dell’esperienza non richiede particolari accorgimenti se non
quello legato alla sensibilità dell’insegnante di saper
scegliere il momento più propizio per sviluppare l’attività
ossia quando gli allievi sono pronti a mettersi in discussione,
fare autocritica e ridefinirsi sulla base di nuovi elementi di
conoscenza (il ruolo della memoria del passato, punti di forza e
punti di debolezza).
RISORSE/STRUMENTI E
PROCEDURE L’attività
è stata progettata per essere realizzata durante le ore di
lettere (antologia) ed è stata svolta per scelta durante gli
ultimi due mesi di scuola per una o due ore settimanali. Gli
strumenti utilizzati, oltre al libro di testo in uso, sono stati
materiali cartacei, quaderni, fogli da disegno, matite colorate,
dizionari , macchina fotografica digitale (per riprendere alcune
fasi di lavoro particolarmente significative ) computer e normale
materiale di consumo. Per l’esecuzione delle singole attività
(lettura, comprensione e analisi di un testo, rielaborazione e
produzione personale …) si è fatto uso di metodologie semplici,
dirette e in qualche caso a carattere ludico (lettura espressiva,
questionari, lezione dialogica, discussione a tema) data l’età
degli alunni.
La
valutazione dei livelli di acquisizione delle competenze è
avvenuto in itinere, durante o alla fine delle attività proposte.
Ma mentre sul piano cognitivo-formativo ne è stato possibile l’accertamento,
grazie ai consueti strumenti di valutazione ( verifiche di
analisi, comprensione e produzione scritta; questionari,
rielaborazioni scritte e orali dei testi presi in esame ), su
quello motivazionale e relazionale il riscontro non è facilmente
quantificabile. E’ anche vero, tuttavia, che attraverso l’
osservazione attenta e costante si sono registrate le modalità
con cui i ragazzi interagivano tra loro, condividendo la
curiosità e l’interesse per l’argomento trattato,
intervenendo in modo ordinato, evitando le prevaricazioni, nello
sforzo di apportare un contributo personale originale all’esperienza.
Ogni tappa dell’attività, quindi, è stata motivo di crescita
individuale e collettiva.
A
conclusione dell’esperienza riteniamo molto confortanti i
risultati ottenuti. La classe, infatti, ha risposto con
motivazione alla proposta educativa e didattica. Sul piano
educativo possiamo sicuramente affermare che sono migliorate le
relazioni tra i ragazzi, perché in ognuno è cresciuta l’autostima.
Tale progresso è
stato riscontrato anche dall’intero Consiglio di classe che ha
constatato negli allievi maggiore
riflessione e consapevolezza nell’affrontare problemi e
situazioni. Alcuni, soprattutto i più timidi e riservati, hanno
acquisito più fiducia in se stessi, dopo avere “scoperto”
(ma non solo per questo) che
condividevano con altri, apparentemente sicuri , gli stessi
punti deboli, ma anche gli stessi punti di forza. Anche
sul piano strettamente didattico i risultati sono stati positivi;
gli allievi, infatti hanno dimostrato, attraverso le loro
produzioni: - di avere acquisito le tecniche narrative specifiche del genere
autobiografico; -
di sapere
riconoscere un testo autobiografico; -
di sapere
produrre un testo autobiografico; -
di avere
arricchito il lessico; -
di avere
consolidato alcune regole di morfo-sintassi. L’esperienza,
che, al pari dei ragazzi, giudichiamo gradevole e
interessante, è certamente migliorabile e da
arricchire, in particolare nella parte relativa all’orientamento
scolastico, ma ciò sarà, come si è già accennato, il
successivo tassello da sviluppare in terza che si concluderà con
la scelta consapevole del futuro percorso scolastico. Per
non “perdere” quanto gli alunni hanno acquisito sono stati
loro suggerite: 1) Alcune letture
estive: “Boy”
di R. Dahl – Bompiani “Forrest
Gump” di W. Graam – Sonzogno Fabbri “Qualcosa
in comune” di A. Fine – Fabbri “Raccontarsi”
di Menegazzo,Rabitti – Petrini 2)
Esercizi di scrittura creativa: · scrivi
una o più poesie, traendo spunto dalle seguenti espressioni: Chi
sono ? - Vorrei essere … - Il mio domani? 3)
Tracce di temi: · Se dovessi
partire per un altro paese, che cosa metteresti nella tua valigia
che potrebbe farti compagnia ? · Scrivi in una
lettera tutto quello che di te è importante sappia una persona
che non ti conosce · Scrivi la tua
autobiografia partendo dalla linea del tempo da 0 a 13 anni.
Arricchiscila di un archivio in cui scriverai i tuoi ricordi più
importanti . (Non devi chiuderlo perché proseguirai la raccolta
anche in terza)
a cura dei prof.: Agata Fredella , Mario Marino Gabbari Tutor del progetto: prof. Andrea Varani
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