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ICS VIA ZUARA MILANO |
Appena entrato
nell'attrezzeria iniziai a respirare un'atmosfera magica che mi isolò dal
resto della classe.
gli
oggetti erano tutti impolverati tanto da sembrare quasi irreali,ma d'un
tratto,sempre come rapito,sentii come un rumore proveniente dallo scaffale
"armeria".
Due
spade presero vita e iniziarono a duellare fra loro, finchè sentendosi
osservate mi si avvicinarono incuriosite.
quella
che sembrava essere più preziosa iniziò a dimenarsi e poi mi
disse:<<Sei anche tu uno di quei tanti attori del teatro?Sei venuto a
prendermi per portarmi in scena?>>.
Quando
le dissi che ero solo un visitatore,come gli altri miei ventiquattro
compagni,senza lasciarsi sfuggire l'occasione di fare la prima donna,mi fece
sedere su uno sgabello e iniziò a raccontare:<<Io sono stata costruita
per fare"La spada nella roccia"e per questo mi chiamano excalibur.
Ma
non sono stata solo la spada di re Artù, infatti, ho
"recitato"anche spettacoli ambientati in epoca romana.
La
sceneggiatura che mi è piaciuta di più è stata in assoluto la prima dove
ero una spada bella,forte e invidiata da tutte le altre>>.
Incuriosito
le chiesi:<<Ma toglimi una curiosità,come fate voi spade a non farvi
male durante i combattimenti?>>.
<<Noi
spade di teatro siamo create con materiali particolari e,inoltre,non sempre
gli attori combattono realmente,ma fingono perciò non rischiamo la vita
>>.
Rispose
lei.
Inoltre
mi raccontò che era da diverso tempo nella sala attrezzeria in attesa di un
nuovo ruolo da protagonista.
Ad
un certo punto si aprì una porta e lei,preoccupata,mi suggerì di
nascondermi.
Da
dietro un armadio scorsi un uomo,probabilmente un costumista,che l'afferrò
dicendo:<<Iniziamo le prove per il tuo nuovo spettacolo,forza,facciamo
un po' di restauro e poi... in scena !>>.
La spada girandosi verso di me,mi salutò con aria fiera e soddisfatta.
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Entriamo nell'attrezzeria del Teatro Strehler, gli oggetti prendono vita e raccontano di sè |
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Autore Luca Cuomo Niccolò Zacchetti Due spade |