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ICS VIA ZUARA MILANO |
Il
28 gennaio, io e la mia classe siamo andati a visitare il teatro Strelher. La
visita è stata bellissima ma soprattutto è stato veramente interessante
poter visitare l’attrezzeria, cioè
il luogo dove vengono riposti tutti gli oggetti utilizzati per gli spettacoli
teatrali. Quello che mi ha incuriosito di più è stato uno scaffale tutto
polveroso, un po’ sinistro; mi sono avvicinata con molta cautela ed ho
aspettato che la classe si allontanasse
per cominciare a ispezionarlo. Questo conteneva libri vecchi, una vecchia
armatura, un servizio di tazzine di porcellana, due ventagli, forse mai usati,
e quattro o cinque corone con pietre preziose incastonate.
La
mia attenzione è stata catturata da un vecchio libro ingiallito e logoro.
L’ho preso tra le mani ed ho incominciato a sfogliarlo con molta attenzione:
le pagine erano tutte bianche, ma io insistevo a sfogliare il libro in cerca
di una frase che non poteva non esistere. Ad un tratto sentii una voce
stridula e alquanto arrogante, poi un ghigno e subito dopo una risata.
Mi
sono girata da ogni lato per vedere chi era stato, ma non ho visto nessuno e
così, pensando già ad una visita dall’otorino, indisturbata ho continuato
la mia ricerca sul libro.
Ad
un tratto sentii la stessa voce di prima, solo un po’ più dolce , che disse
“ Mi fai male, fai un po’ di attenzione, caspita! Solo perché siamo libri
non dovete trattarci in questo modo, prima di qua e poi di là, su e giù ,
perbacco! E piantala di sfogliarmi le pagine, mi fai il solletico!”
Guardai
sbalordita il libro parlante e dissi a voce alta: “ Ma no, non può essere,
un libro che parla, ma figuriamoci!”
“
E invece sì, sono proprio un libro parlante, non ne hai mai sentito parlare
uno ? E poi che novità c’è ? Qua dentro parliamo tutti ! Io mi chiamo
Ambrogio. Io e mio fratello Ernesto siamo inseparabili, molto richiesti e
super applauditi durante gli spettacoli qua ci conoscono davvero tutti. Domani
ci sarà uno spettacolo, al quale purtroppo non potrò partecipare, né io né
mio fratello.
“
Per quale motivo ?” chiesi io, con tono spaventato ma allo stesso tempo
incuriosito.
“
Come ti ho già detto io e mio fratello siamo inseparabili ed è proprio per
questo motivo che non potremo partecipare. Ad Ernesto gli si sono rotte le
prime 4 pagine, e per noi libri questa è una vergogna, un disonore. Ha persino litigato con il nostro amico d’infanzia,
l’armatura José ”
“
Glielo avevo detto che si sarebbe fatto male, ma lui non ha voluto darmi
retta” disse José con tono prepotente.
“
Così domani dovrò fare a meno di questo spettacolo, a meno che tu non ci
aiuti… ” disse Ambrogio “ Volentieri ” dissi io
“ Ma cosa devo fare ?” “ Vieni con me!”
Mi condusse dalla parte opposta dell’attrezzeria : su una mensola
mezza cadente stava, tra singhiozzi e lamenti, un vecchio libro tutto rovinato
e, accanto a lui stavano 4 pagine
bianche.
Capii
all’istante ciò che dovevo fare. Presi tra le mani il vecchio Ernesto, lo
ispezionai e dopo qualche esitazione presi le pagine e andai alla ricerca di
un ago ed un filo tra tutti quegli scatoloni e mi apprestai, con molta
delicatezza, a ricucirgli le sue pagine.
Il giorno dopo sul giornale, in prima pagina c’era scritto: “ GRANDE SUCCESSO AL TEATRO STRELHER, MERITO DI DUE LIBRI MOLTO SPECIALI ”. Io sorrisi soddisfatta.
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“ DUE LIBRI MOLTO SPECIALI…” |
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Autrice Alessandra Mazzolari Un vecchio libro |