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La visita I Racconti Presentazione

   Appena entrati nell’attrezzeria del teatro Sthreeler un fatto meraviglioso accadde… tutto sembrava prendesse vita: tazzine che parlavano, armature munite di spade, scudi e elmo, facevano grandi lotte. Uno strano arnese che produceva il suono dei tuoni in alcune scenografie, continuava a “tuonare” e di fianco, con l’intento di imitarlo, pistole e fucili di ogni tipo sparavano a tutta forza per superare il suono del tuono ma, ahimè, senza riuscirci perché il loro era un suono riprodotto da apparecchi acustici. Da un’altra parte alcuni burattini facevano balli senza senso ma molto carini,  addirittura alcuni si buttavano dallo scaffale compiendo capriole e atterrando con cautela sul duro pavimento. Di fronte ai burattini c’era un immenso scaffale pieno di libri antichi, di letteratura, e testi musicali che parlavano tra loro e si raccontavano le loro avventure. Stupito, mi avvicinai ad una tazzina di porcellana, che appena mi vide, cominciò a parlare della sua “vita” e di come lei era arrivata in questo splendido teatro: - Ciao, io sono la tazzina che ha partecipato allo spettacolo  “La Bella e la Bestia”, molto apprezzato da tutti i bambini. Io interpretavo Chicco, una tazzina parlante che era al servizio della Bestia, un orribile mostro che poi però si trasforma in un principe. Mamma mia!  Ricordo che, mentre facevamo una prova ed ero appoggiata su un comodino, ad un certo punto un attore è inciampato e mi ha fatto cadere dal comodino ma, il regista sempre attento a tutto, ha riempito il palco del teatro con  acqua formando una piscina, che sarebbe servita per un futuro spettacolo, così non mi sono fatta niente. Da un’altra parte alcune armature munite di tutto ciò che occorre stavano facendo una gran lotta per aggiudicarsi la spada d’oro. Io mi avvicinai a loro: parlavano di alcune battaglie che avevano “recitato” ; una diceva che era stata l’armatura di Lancillotto nella scenografia di Excalibur.

 Un po’ più lontano, alcuni libri epici recitavano la “Divina Commedia” di Dante. Infine alcuni burattini si riunirono intorno a me e uno di essi cominciò a raccontarmi la sua vita: “Ciao, io sono il burattino Linki, ho partecipato a molti spettacoli nei panni di Arlecchino. Appena sono arrivato qui tutti gli altri burattini mi hanno fatto una gran festa perché erano contenti di avere un nuovo amico al quale raccontare tutte le loro emozioni durante gli spettacoli”. Ah, mi sono divertito tantissimo con tutti i “giocattoli” e “attori” che mi facevano le “feste”!.

 

 Spero di ritornare di nuovo in questo splendido e misterioso teatro.

Attrezzeria 

Autore

Alberto Porro

Libri

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