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In
realtà è andata proprio così, come hanno riportato anche i ragazzi
nella relazione di classe. Grazie alla visita guidata, i ragazzi hanno
appreso ciò che del mondo
del teatro è poco conosciuto; hanno
potenziato l’autostima e quindi la consapevolezza nei propri mezzi
espressivi e, ancora di più, hanno condiviso con me la gioia del creare
dal nulla, perché le
storie, grazie all’immaginazione,
possono avere inizio semplicemente con un “ C’era una volta…”
poi diventa tutto facile... I
ragazzi, hanno appreso anche un’altra grande verità: è sì vero che
sul palcoscenico avviene una finzione,
ma quanto più
essa si avvicina alla perfezione, tanto più
assume le sfumature della realtà vera, quella fatta di
vizi e difetti di ognuno di noi, grande o piccolo,
forte o debole che sia. E si potrebbe continuare all’infinito, ma in questi casi è d’obbligo l’essenzialità, L’insegnanteAgata Fredella Milano, 28 marzo 2003 |
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Quel giorno entrando nell’attrezzeria
Mai avrei pensato ad un’antologia
Ma l’emozione fu così esaltante
Che chiesi ai miei scrittori in erba
Di
dare un’anima a quei corpi inermi
Chè una storia, sicuro, avrebbero narrato.
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ICS VIA ZUARA MILANO |
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PRESENTAZIONE |