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La visita I Racconti Presentazione

   

    Entriamo in questa stanza sotterranea dove tutto ha un suo posto ben preciso, anche se all'apparenza parrebbe regnare il disordine a causa delle migliaia di oggetti che vi sono stipati.

Facciamo molti giri intorno agli scaffali per osservare ogni minimo particolare che caratterizza un oggetto, ma ogni volta ci pare di non ritrovarlo più  nel punto dove era prima come se si fosse mosso dalla sua "postazione".

Cominciamo a parlare tra noi della strana sensazione e ognuno ha lo stesso dubbio rispetto  ad una serie di oggetti. Ma tutti noi sappiamo che le cose  non sono dei viventi e che, tanto meno, hanno le gambe.

Quando stiamo per andarcene una vocina ci prega di restare ancora un pò a parlare con loro:

<<Non ve ne andate siamo sempre noi!>>.Noi chi? Tutti ci guardiamo sorpresi.

<<Siamo sempre chiusi in questa stanza al buio!>>

<<Usciamo soltanto quando andiamo sul palco e solo in quel momento stiamo all'aperto!!!!>>

E noi:

<<Ma dove sei? Fatti vedere!>>

Subito un paio di occhialini di lettura sbucano da una scatola posta sullo scaffale seguita da altri suoi compagni, uno diverso dall'altro.

Noi cominciamo a prendere confidenza e discutiamo con loro come fosse la cosa più normale del mondo.

All'improvviso una voce ci interrompe...

<<Non toccare !>>Urla una scopa. E corre a piangere dal suo papà spazzolone dopo aver dato una bella lezione a un mio compagno che toccava di tutto.

Tutti scoppiamo a ridere e poi le piccole lenti ci spiegano che quella è una delle scope più permalose che esistano al mondo e si scusano per il suo comportamento.

Quanto servirebbe avere nella nostra classe una scopa di questo genere che desse una bella "battuta" ai ragazzi che non stanno attenti e che non hanno voglia di studiare!

"Una boccata d’aria"

Autrice

Chiara Scotti

Occhialini e scopa

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