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ICS VIA ZUARA MILANO |
Entriamo in questa stanza
sotterranea dove tutto ha un suo posto ben preciso, anche se all'apparenza
parrebbe regnare il disordine a causa delle migliaia di oggetti che vi sono
stipati.
Facciamo
molti giri intorno agli scaffali per osservare ogni minimo particolare che
caratterizza un oggetto, ma ogni volta ci pare di non ritrovarlo più nel
punto dove era prima come se si fosse mosso dalla sua "postazione".
Cominciamo
a parlare tra noi della strana sensazione e ognuno ha lo stesso dubbio
rispetto
ad una serie di oggetti. Ma tutti noi sappiamo che le cose non
sono dei viventi e che, tanto meno, hanno le gambe.
Quando
stiamo per andarcene una vocina ci prega di restare ancora un pò a parlare
con loro:
<<Non
ve ne andate siamo sempre noi!>>.Noi chi? Tutti ci guardiamo sorpresi.
<<Siamo
sempre chiusi in questa stanza al buio!>>
<<Usciamo
soltanto quando andiamo sul palco e solo in quel momento stiamo
all'aperto!!!!>>
E
noi:
<<Ma
dove sei? Fatti vedere!>>
Subito
un paio di occhialini di lettura sbucano da una scatola posta sullo scaffale
seguita da altri suoi compagni, uno diverso dall'altro.
Noi
cominciamo a prendere confidenza e discutiamo con loro come fosse la cosa più
normale del mondo.
All'improvviso
una voce ci interrompe...
<<Non
toccare !>>Urla una scopa. E corre a piangere dal suo papà spazzolone
dopo aver dato una bella lezione a un mio compagno che toccava di tutto.
Tutti
scoppiamo a ridere e poi le piccole lenti ci spiegano che quella è una delle
scope più permalose che esistano al mondo e si scusano per il suo
comportamento.
Quanto servirebbe avere nella nostra classe una scopa di questo genere che desse una bella "battuta" ai ragazzi che non stanno attenti e che non hanno voglia di studiare!
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"Una boccata d’aria" |
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Autrice Chiara Scotti Occhialini e scopa |