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ICS VIA ZUARA MILANO |
Quando entrammo
nell’attrezzeria del
teatro tutto ci sembrava tranquillo, magico e affascinante.
Ad
un tratto un libro, caduto da uno scaffale molto alto, alla mia sinistra, e
tutto impolverato, cadde davanti ai miei piedi.
Feci
per prenderlo, quando dal suo lato più corto sbucarono due gambine, che si
misero a correre verso la direzione opposta alla mia direzione e quella della
mia classe.
Incuriosita,
e un po’ sbalordita
lo seguii.
Mi
condusse davanti ad una parete, che non avevo notato al mio arrivo.
Tutto
tremante per
la paura, il libro si appoggiò alla parete che ruotando intorno a se stessa
lo portò via.
Controllai
subito se qualcuno, avesse assistito alla scena, ma per fortuna, non scorsi
nessuno.
Allora
mi feci coraggio e anch’io mi appoggiai alla parete…
Mi
ritrovai in una stanza semibuia, dove inciampai su qualcosa: era il libro, che
stava lanciando un urlo : “ ahhh!!!” .
Il
libro accese la luce e subito dopo mi scusai con lui, dicendogli che non avrei
voluto fargli del male e comunque di non preoccuparsi, perché non lo avrei
tradito.
Gli
chiesi come mai fosse scappato e lui:
“
sono molto infelice in questo posto.
Non
ho mai recitato in uno spettacolo; sono stato comprato e messo da parte!
A
questo punto due lacrimoni, bagnando la copertina telata, raggiunsero le due
gambine.
Capì
che era molto triste, così
gli chiesi di raccontarmi tutta
la sua storia.
Ad
un tratto il libro si aprì e i miei occhi furono colpiti dal bagliore di luce
che il libro emetteva.
Mi
fece “vedere” la sua storia attraverso le immagini e le didascalie in esso
contenute.
Ero
sempre più commossa!
Quell’insieme
di pagine ingiallite a mala pena rilegato, era stato acquistato molti anni
prima, da un regista di teatro, che amava gli oggetti “d’altri tempi” .
Era
stato venduto a basso costo perché considerato il più brutto libro della
bancarella, però, poi, venne riposto su quello scaffale dell’attrezzeria e
mai usato.
Che
destino!
Tutti
i suoi amici, come la bambola di pezza chiamata Sofì, la forte e potente
armatura di nome George e le corone d’oro;
erano
protagonisti di spettacoli più o meno importanti.
Ma
lui mai.
Non
c’era stato alcun spettacolo adatto a lui!!!
A
questo punto il libro si chiuse di scatto.
Ci
fu qualche minuto di silenzio, quando mi venne in mente che era ora di
raggiungere il resto della
classe per tornare a scuola.
Insieme
trovammo il modo di ripercorrere il lungo corridoio e di unirci ai miei
compagni e ai professori. Grazie alla gentile concessione del direttore del
teatro il libro mi venne regalato, ma tornando a casa, quello stesso giorno,
in contrai un’attrice di teatro, che cercava un oggetto per il suo
spettacolo; guarda caso un libro non bello ma dall’aspetto logoro e vecchio.
Pensai
subito che il libro adatto fosse quello che stringevo tra le mani , così
glielo porsi e con un sorriso la signora mi ringraziò.
Da
quel giorno quel libro venne sempre utilizzato per parti importanti,
rappresentazioni di rilievo del teatro Strehler.
Si,
proprio così: il volume era tornato nello stesso luogo da cui era fuggito,
perché, stranamente, quell’attrice che lo aveva preso con sé stava
preparando il suo spettacolo in quel teatro.
Ma
il libro fu poi felice di essere ancora lì, come ebbe modo di farmi sapere
attraverso
via-
pensiero, perché non fece più “panchina”
ma fu protagonista in Shakespear, Pirandello, Svevo…
ah,
se tutte le storie tristi finissero così!
Da
quel giorno conservo gelosamente il segreto su un libro parlante…
I veri amici non si tradiscono mai!
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“I veri amici non si tradiscono mai” |
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Autrice Rossana Zoratti Libro |