Anno 1997 Scuola Media |
| ritorna | X concorso |
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1° Premio Motivazione della giuria: Con versi incisivi ha saputo cogliere l'aspetto (duro) della vita, lasciando spazio alla speranza |
Immoto Il mare riversa lacrime amare. A una a una colpiscono il mio viso, come punte di ghiaccio. Osservo un deserto sabbioso di esistenze di sabbia. Un rivolo d'acqua da una lastra di marmoErnesto Cigognini |
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Immagine Ho disegnato Ho dipinto un viso senza volto. Era mia l'immagine che andava delineandosi avanti ai miei occhi. E tra le lacrime e un pallido velo di imbarazzo ho proseguito nel disegnare quei lineamenti felici. Felici. Tanti sorrisi hanno dipinto quel foglio molte lacrime l'hanno bagnato. Lacrime, sorrisi. Sguardi ... Io rimango così, in attesa che qualcuno arrivi e mi strappi il foglio dalle mani. Via da me per sempre. La mia vita ...Laura Caretti |
2° Premio ex equo Motivazione della giuria: Per la capacità di analizzare le proprie emozioni ed averle espresse con apparente semplicità e molta intensità |
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2° Premio ex equo Motivazione della giuria: Ha saputo descrivere l'avvenimento dell'anno rivestendolo di fantasia e magia |
La cometa Ti guardo nell'azzurro della sera, brilli come un gomitolo di luce nel cielo terso della primavera. Un sogno splendido a te mi conduce. Tu sei la fata dai lunghi capelli, tu dell'eroe sei il bianco cavallo, tu sei un fiore tra i fiori più belli, l'abito delle stelle per il ballo. E invece no, di te sappiamo tutto, non c'è mistero e il sogno si allontana, dicon perfino che preannunci lutto. E neppure il tuo nome ci consola, Hale Bopp, nome strano e stravagante che sembra il marchio della Coca Cola.Riccardo Gregotti |
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Scuolavamo Eravamo a scuola eravamo amici eravamo confidenti pettegoli e felici. Eravamo un'armonia suonata da un violino, una melodia, cantata da un bambino. Eravamo noi che scuolavamo, e qualche volta, ci scappava un "Ti amo"Patrizia Schiatti |
3° Premio ex equo Motivazione della giuria: poesia leggera e armoniosa che simboleggia la vita della scuola |
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3° Premio ex equo Motivazione della giuria: poesia evanescente che attraverso la fragilità e le emozioni che il mondo di carta suscita, porta a riflettere sul mondo reale |
La città di carta Sta li, come nel tempo bloccata, la città di carta. Sembra inanimata ma emana, con le sue sfumature brillanti delle sensazioni eccitanti. Quella piccola città sospesa in aria che ora è inanimata, seppure silenziosa tanto è delicata, che potrebbe all'improvviso, essere distrutta da una folata.Anna Frabotta |