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Il
così detto “Corso di Pittura”, in realtà, è un luogo dove persone
con interessi genericamente legati al mondo dell’arte, trovano uno
spazio in cui incontrarsi, lavorare, scambiarsi opinioni, consigli,
carpire idee e piccoli segreti. |
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Contrariamente a quanto
avviene nella vita quotidiana, chi ha di più, i meglio dotati,
guadagnano meno ma col piacere di essere utili, potendo offrire molto in
termini di esperienza, capacità e conoscenze. La maggior parte delle
persone che frequentano, dipingono ormai da diversi anni, non a scopo di
lucro, ma per piacere personale è diventato una specie di piacevole
gioco ...
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che
difficilmente può svolgersi nella propria abitazione, un po’ per
ragioni pratiche (spazio, pulizia); ma soprattutto, credo, perché a
casa propria mancano le possibilità di confronto, la socializzazione e
lo scambio di idee.
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Ho
ereditato questa attività dal precedente collega, il prof.Gianantonio
Ossani (giustamente molto apprezzato dai corsisti degli anni
passati) e pensavo di trovarmi a lavorare con gruppi di persone
sprovviste di qualunque dote tecnica e malizia: non è così.
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Dall’inizio
alla fine dell’anno, credevo non ci sarebbero state sorprese o
cambiamenti nei metodi di lavoro e nei risultati: nemmeno in questo caso
è andata così. La curiosità, l’impegno, il continuo confronto,
nonché l’arrivo di nuove adesioni al corso, hanno fatto sì che tra i
primi lavori |
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e
quelli più recenti si possono notare cambiamenti anche evidenti: vuol
dire che c’è comunicazione, e questo mi da piacere perché faccio
anch’io parte di questo gruppo e, per la quota che mi compete, un
po’ di “colpa” ce l’ho anch’io. |

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a cura del
docente prof. Pino Aliberti |