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ZONA 6 ex 17 |
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po'di storia
Per esemplificare, è sufficiente dire che la nostra Zona appartenne in parte al suburbio della città di Milano ed in parte al contado o territorio milanese. Al suburbio di Milano (o Corpi Santi) apparteneva quella parte della nostra Zona che è più vicina al centro (dalla via Cascina Corba a P.zza Bolivar; da Via Savona a Via Osoppo). Per facilitare la comprensione, dobbiamo considerare come era suddivisa la nostra città nel passato. Milano medioevale non si discostava, nel suo aspetto politico - amministrativo, dalla Milano romana. Esisteva la città vera e propria, quella entro le mura, molto piccola; mentre il territorio fuori le mura , nel Medio Evo, veniva appunto chiamato "dei Corpi Santi". Era questo un territorio immenso, che circondava tutt'attorno la città: un territorio fatto di borghi, cascinali, cappelle e conventi distribuiti in una vasta campagna di una profondità pari a sei miglia di raggio . Il territorio prendeva nome dalla Porta da cui partiva una strada che portava ad una determinata città o località. Si aveva, quindi, il territorio dei Corpi Santi di Porta Vercellina, Porta Ticinese, Porta Romana e via dicendo; si avevano, così, tante parti del territorio suburbano quante erano le porte e le vie che da esso si dipartivano. PERCHE' CORPI SANTI L'interpretazione più corrente, fa riferimento all'usanza invalsa ai tempi della Milano romana di seppellire i primi martiri cristiani fuori le mura, lungo le vie che si aprivano sull'aperta campagna. Questi cristiani martiri venivano considerati "Santi" e i più illustri venerati in basiliche, naturalmente fuori città. I Corpi Santi ebbero una vera autonomia amministrativa, finché non furono uniti al Comune di Milano nel 1873. Parte della nostra zona apparteneva ai Corpi Santi di Porta Ticinese e Porta Vercellina.I CORPI SANTI DI PORTA TICINESE Al vasto territorio suburbano di Porta Ticinese o territorio dei navigli, apparteneva quella piccola porzione della nostra zona che va da Via Savona a Via S. Cristoforo . La omonima chiesa fu costruita tra il Xll ed il XlV secolo sopra le fondamenta, pare di un preesistente oratorio dedicato appunto al Santo. Il culto di questo santo protrattosi sino ai giorni nostri , fu grandissimo. Per lungo tempo , le festività in suo onore si celebrano il 7 gennaio ed il 25 luglio con la corale partecipazione del popolo e la presenza delle Autorità Milanesi che , per l'occasione, distribuivano olio puro ed altri doni. D' altra parte, meritava tutto ciò ; il santo infatti protettore della città di Milano e delle acque , accoglieva i viandanti che vi arrivavano , percorrendo la vecchia provinciale Vigevanese o navigando il naviglio Grande . Come tutti i terreni d'allora , anche quelli intorno a S. Cristoforo ed alla Barona appartennero ai diversi monasteri ed, in epoca più recente alle famiglie nobili . Naturalmente il territorio di S. Cristoforo aveva in passato molte cascine quale ad esempio, la Filippona distrutta all' inizio di questo secolo . I CORPI SANTI DI PORTA VERCELLINA Se il territorio intorno a S. Cristoforo fu quello che ebbe la storia più gloriosa, ve ne è un altro, molto più vasto, a nord est che comprende il vecchio Giambellino e le vie Soderini, Caterina da Forlì, Osoppo, che appartenne ai corpi santi di Porta Vercellina, più tardi conosciuta come Porta Magenta. Nei primi decenni di questo secolo la chiesetta
al Lorenteggio di S. Protaso era
amatissima al punto che quando si pensò di abbatterla per fare la nuova
via Lorenteggio, a doppia corsia, la gente si oppose. Un altro oratorio che merita
un accenno, è quello di S. Carlo alla Corba, costruito nel 1837 dal conte
Giuseppe Castelbarco. La costruzione della predetta
chiesetta, serviva ad evitare camminate faticose ai contadini della sua e
delle altre cascine d' intorno che si recavano ad assistere alla Messa
domenicale. Numerose, invece, erano le cascine. In
una vecchia carta topografica del 1600 vengono ricordate, ad esempio, le
cascine "Castena", "S. Protaso", "Arzaga",
IL COMUNE DI LORENTEGGIO
Si estendeva su un territorio che corrisponde a quello delimitato a sud-ovest da via Giambellino ( parte recente ), p.zza Tirana, via Giordani, via Narcisi, via Lorenteggio comprendente, altresì, una parte anche del territorio di Corsico. Il termine "Lorenteggio" proviene dal nome proprio di Laurente o meglio al suo diminutivo. Infatti l' attuale Lorenteggio, intorno all' anno 1000, si chiamava Laurentiglio. Il comune di Lorenteggio fu inserito per lungo tempo nella pieve ( la pieve era un' istituzione antichissima; ebbe origine nelle campagne, ai tempi delle invasioni barbariche, quando nei villaggi romani iniziarono a costruirsi nuclei sempre più consistenti di cristiani, fuggiti dalle città assediate ) di Cesano e, pur nella sua modesta estensione territoriale, conobbe, intorno al 1700 un periodo che possiamo definire " d'oro ". E' certo che nel 1757, quando Maria Teresa fece un censimento degli abitanti e dei propri domini, Lorenteggio avesse solo quattro località. Nel successivo censimento, risalente ai primi dell' ottocento, durante il periodo della Repubblica Cisalpina, il nostro comune non fa più parte delle pieve di Cesano Boscone, bensì del distretto II di Milano, diventato poi, di Corsico. In questo periodo, il comune di Lorenteggio e uniti - come veniva chiamato allora - aveva 143 abitanti. Non è il caso di stupirsi; basti pensare che il maggior comune del distretto, cioè Baggio, aveva solo 630 abitanti. Autentica perla del comune di Lorenteggio era il Castelletto
(oggi palazzotto ) casa padronale
della Cascina Lorenteggio. Le cascine più importanti furono: la
Cascina Lorenteggio e la Cascina Travaglia,
ambedue antichissime. L' ultima, negli anni sessanta, era ancora attiva
con una decina di famiglie di contadini ed un centinaio di capi di
bestiame.
IL COMUNE DI SELLANUOVA Anche questo vecchio comune, denominato sulle carte " Sellanova e uniti ", si estendeva su un territorio che, all'incirca, corrispondeva alla parte nord-ovest della zona 17, che comprendeva le vie Bisceglie, S. Giovanni Battista alla Creta, Zurigo, Berna ed in parte alla zona 18. Nel 1841 Lorenteggio e Uniti diviene frazione del vicino Comune di Corsico. La stessa sorte, seppure più tardi, tocca a Sellanuova, che viene assorbito dal comune di Baggio. LA ZONA 17 NEGLI ULTIMI CINQUANT'ANNI Nel 1923 gran parte dei territori degli antichi comuni di Lorenteggio e Sellanuova vennero assorbiti dalla città di Milano, anche se mantennero ancora per lungo tempo tutte le caratteristiche di una società agricola e patriarcale. Nei primi decenni del 1900 l'industria muove i primi passi favorita, non solo dalla presenza del Naviglio Grande che per secoli è stato una via di comunicazione e di commercio, ma anche dalla costruzione, avvenuta verso la fine dell'ottocento , della ferrovia di S. Cristoforo e della sua stazione risalente al 1909. Sorgevano, tanto per fare qualche esempio la Osram e la Loro-Parisini in via Savona , la Tallero in via Giambellino ed il deposito De Angeli Frua in via Giordani . E, vicino le fabbriche , le abitazioni, che non sono più cascine, ma case civili, a più piani con la loro tipica ringhiera ed i loro panni stesi al sole , il cortile a selciato, il lavatoi e le botteghe del" sciustre' ", del " magnan " e di altri artigiani. Questo avveniva soprattutto nella parte sud della nostra zona . Altrove ,invece, era ancora una distesa di prati , di coltivazioni e qua e là risaie e marcite attraversate da innumerevole fontanili e rogge. La via Lorenteggio era una via di campagna tortuosa e non asfaltata; sentiero era la via Primaticcio e stradina la via Inganni. I servizi sociali in zona erano carenti, per non dire inesistenti: la gente in Lorenteggio , quando aveva bisogno del medico o di fare la spesa si recava per lo più a Corsico e vi andava solitamente a piedi o per acqua , facendosi traghettare dalla barca di un tizio che faceva servizio chiamato, ironicamente , Caronte. I tram arrivavano nel vecchio Giambellino fino in via Brunelleschi, più avanti c'era una vettura sgangherata, chiamata " Carioca " che, percorrendo una strada tutta buchi, portava la gente alla stazione di S. Cristoforo. Inoltre, nelle adiacenze dell' attuale piazza De Angeli , sostava il famoso " Gamba de Legn ", leggendario trenino a vapore entrato nel 1878 al servizio del comune di Milano e che, affollatissimo, trasportava i primi operai , antesignani degli attuali pendolari . Per la scuola non c'era da stare molto allegri. Nei primi decenni del secolo, in una casetta, nei pressi di p.zza Tirana una maestra impartiva istruzione alle prime classi. Per le classi superiori si andava a Corsico o a Ronchetto. I bambini superavano i binari della ferrovia; quindi venivano traghettati sul Naviglio per recarsi appunto a Ronchetto, sull' altra sponda. I dazi erano due: uno era situato nei pressi di via Brunelleschi e veniva chiamato " Vinciguerra " ; l' altro, invece stava vicino all' attuale p.zza Frattini e veniva denominato " Arzaga " . Le campagne del Lorenteggio non erano certamente Zone del tutto tranquille. Nell' opuscolo edito dal consiglio di zona 20 a cura di Laura Colombo "Banditi al bosco della merlata " si narra della confessione resa da un certo Giacomo Legorino componente di una nutrita banda di furfanti responsabili di molte rapine ed omicidi.ANNI SESSANTA La nostra Zona, che già verso la fine degli anni trenta iniziava il sua processo di URBANIZZAZIONE, viene investita da un impetuoso sviluppo edilizio. Le vecchie cascine vengono demolite una dopo l'altra, per lasciare posto agli attuali quartieri. Degli antichi e secolari edifici è rimasto ben poco: la chiesa di S. Cristoforo, la chiesetta di S. Protaso, il castelletto o palazzotto ristrutturato dall' attuale proprietario, i resti della cascina Restocch, quelli della cascina Corba, i ruderi della cascina Travaglia. Proviamo dunque a dare un rapido sguardo all' evoluzione urbanistica del nostro territorio, che si è sviluppato all'incirca su tre poli: -il primo è costituito dal vecchio quartiere Giambellino; -il secondo, dal comparto Lorenteggio-Inganni; -il terzo, dai più recenti insediamenti lungo l' asse p.zza G.B. Nere ( via Soderini, via D' Alviano ), viale L. Romane (via Primaticcio) e via Zurigo e prolungamento fino al nuovo quartiere di via Besozzo Gozzoli (al confine con Cesano Boscone ).Insediamenti edilizi ed industriali Gli insediamenti edilizi possono essere in linea di massima così caratterizzati: a) ad ovest delle vie Primaticcio e Gelsomini esistono grandi complessi costruiti dall' edilizia economica e popolare e casette unifamiliari ( villaggio dei fiori ); b) ad est delle vie Primaticcio e Gelsomini, salvo l' esistenza del vecchio gruppo di case popolari di via Giambellino, esistono agglomerati urbani della tipica edilizia residenziale privi di centri ed attrezzature per la vita associativa; c) a sud l' edilizia è rappresentata da alcuni insediamenti industriali: la Osram e la Loro-Parisini in via Savona (ormai in fase di smantellamento) ; la SCAC, la Ponteggi-Dalmine in via Gonin (scomparse per costruire insediamenti civili e centri commerciali), la FMC in via Val Bavona.In questa rapida analisi dello sviluppo edilizio della nostra zona, non possiamo non ricordare anche per il suo valore sociale il villaggio Frua, nelle vicinanze della fabbrica, realizzato dalla De Angeli Frua per i suoi operai. Esso venne costruito nel 1919, composto da 31 villette con giardinetto: per un totale di 230 locali divisi per sessanta famiglie. DAGLI ANNI ' 70 AD OGGI La struttura geografica e urbanistica della nostra zona è rimasta sostanzialmente quella degli anni ' 60, seppure negli ultimi venti anni si siano verificati anche nel nostro quartiere fenomeni che rispecchiano l' andamento più generale della città come quelli sotto descritti. -Abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione della popolazione residente, dovuta non solo al calo demografico, ma anche al trasferimento di molti abitanti, specialmente giovani coppie, nei comuni della provincia, data la difficoltà di trovare casa a Milano. ( In 20 anni oltre 10.000abitanti in meno ). - Sono stati realizzati nuovi lotti abitativi, quelli previsti dal Piano Casa del 1982 in via Gonin - Molinetto Lorenteggio e Benozzo Gozzoli, che hanno soddisfatto solo in parte il fabbisogno di case, che resta elevato soprattutto nella fascia economico-popolare e nel settore della locazione. - Vi sono stati massicci insediamenti di edificazione destinati ad attività terziarie e commerciali -lungo la via Lorenteggio e nell' area industriale di via Kuliscioff - via Bisceglie, insediamenti che hanno procurato non pochi problemi di variabilità di traffico alle zone interessate, con un deterioramento anche nelle condizioni ambientali. - A fronte di ciò diminuisce sensibilmente la presenza di attività industriali significative per la nostra zona con il ridimensionamento o il trasferimento in altre zone di aziende e ciò ha portato il problema dell' utilizzo delle eventuali aree dismesse; un' occasione comunque propizia di recuperare, così come prevede il programma del comune di Milano, una parte di queste aree a verde pubblico o a residenza economica. IL FUTURO DELLA ZONA 17Nel futuro prossimo della Zona 17 e della città di Milano c'è una novità istituzionale e amministrativa chiamata Area Metropolitana . La sua costituzione è prevista dalla legge 142 che ha prodotto profonde innovazioni nella struttura e nell'organizzazione degli Enti locali . L'Area Metropolitana dovrebbe infatti consentire risposte adeguate e di ampio respiro ai gravi problemi che affliggono le grandi le grandi città: traffico, inquinamento, inadeguatezza, dei trasporti pubblici, inefficienza dei servizi socio sanitari, squilibri territoriali, criminalità, ecc. Milano, in particolare, non corrisponde più al territorio compreso negli attuali confini municipali: la città è cresciuta a dismisura, in modo convulso e disordinato, ha invaso l' hinterland, esportando nei comuni limitrofi, oltre lo sviluppo ,anche le proprie contraddizioni. A ciò non ha corrisposto il decentramento di funzioni e servizi, nel senso che molte attività importanti, sono rimaste bloccate nel " cuore congestionato della città ", nel vecchio centro storico. Ospedali, università, teatri, cinema, musei, centri di produzione culturali non solo non sono usciti dai confini cittadini, ma spesso non hanno neppure "lambito" i quartieri periferici. A fronte di un allargamento a macchia d'olio del tessuto urbano a scapito del verde e della campagna il centro storico ha calamitato e fagocitato al proprio interno tutte le attività più qualificate, esportando soltanto industrie, isole di terziario avanzato insediamenti residenziali e producendo un assetto disarmonico , da deserto metropolitano . Per invertire questa tendenza e ripristinare l'equilibrio tra sviluppo e ambiente gli attuali strumenti di governo non bastano più: occorre un nuovo livello istituzionale e amministrativo poiché il comune di Milano controlla un territorio troppo stretto e congestionato nel cui ambito non possono trovare opportune e durature soluzioni problemi enormi come lo smaltimento dei rifiuti, la depurazione delle acque , il traffico , la viabilità, l'inquinamento , l'approvvigionamento energetico, il destino delle aree dismesse. D'altro canto, se la totale autonomia amministrativa e le limitate risorse finanziarie dei comuni limitrofi hanno fin qui impedito la realizzazione di un' efficiente rete di trasporto pubblico nei tratti extraurbani, la predisposizione di un un sistema viabile razionale, il decentramento di funzioni pregiate o di servizi essenziali e impopolari ( discariche, inceneritori, depuratori), le scarsissime prerogative dei consigli circoscrizionali hanno allontanato la partecipazione dei cittadini dalle scelte importanti. L' AREA METROPOLITANA perciò dovrà avere confini e poteri più ampi della provincia attuale e, al proprio interno, articolarsi in municipalità dotate di poteri e capacità decisionali notevolmente superiori a quelli degli odierni Consigli di Zona. La Circoscrizione 17 formerà probabilmente una municipalità insieme ad altre zone per assicurare omogeneità di scelte e di indirizzi amministrativi a tutto il settore ovest della città che ormai sconfina nei territori di Corsico e di Cesano. In attesa che questo nuovo assetto istituzionale decolli, alcune realizzazioni , destinate a migliorare sensibilmente la qualità della vita nei quartieri del" Lorenteggio-Inganni" , sono alle porte : 1) in primo luogo il Parco dei Fontanili , un polmone verde di 80.000 mq. tra la Zona 17 e i Comuni di Corsico e Cesano , per il quale è stato approntato dal Comune di Milano , in collaborazione con il Consiglio di Zona , il Piano Particolareggiato e sono stati stanziati i primi consistenti finanziamenti ( Bilancio 91 e 92) ; 2) il Centro Anziani di via Narcisi , struttura ricreativa e di aggregazione sociale fortemente voluta dalla Zona per soddisfare le esigenze della cosìdetta terza età in fatto di tempo libero , è prossimo all'inaugurazione; 3) le forze politiche presenti in Consiglio di Zona si sono anche impegnate a realizzare nel breve periodo altri importanti obiettivi: la costruzione del Palazzetto Polivalente di Via Rosalba Carriera , oggi punto di riferimento per le attività sportive. Oltre ad un impegno significativo sul problema delle Aree Dismesse che dovrebbero prioritariamente essere destinata a verde , servizi e residenza pubblica (queste, almeno, sono le intenzioni dell'Amministrativa comunale),è stato realizzato il risanamento del Villaggio dei Fiori (attraverso proposte concordate con i cittadini residenti) e dei quartieri I.A.C.P. del"quadrilatero" Inganni-Segneri-Lorenteggio-Giambellino; per quanto concerne la viabilità , il nuovo capolinea MM1 in Via Bisceglie e del corrispondente parcheggio pubblico capace di 2.000 posti auto , così come il prolungamento delle linee tranviarie 8 e 21 fino alla rotonda dell'ex Dazio (ai confini di Corsico) dovrebbero contribuire notevolmente a potenziare il trasporto pubblico e a decongestionare il traffico lungo i principali assi viari della nostra Zona (Via Lorenteggio e Via Zurigo-Legioni Romane). Allo stesso scopo è prevista la realizzazione di alcune parcheggi sotterranei , sia pubblici che per residenti, che non compromettano il verde esistente. La scommessa principale dei prossimi anni sarà costituita dalla riqualificazione e dal recupero delle Periferie Urbane. Migliorare sul serio la qualità dell' esistenza , combattere il dilagare della criminalità organizzata risanando il suo terreno di cultura, rendere più umano , tollerante ,equilibrata e meno violenta la città multi etnica e cosmopolita che si va configurando :è un dovere di tutti . Bisogna pertanto sviluppare nelle nostre concrete abitudini di vita, la cultura della solidarietà , il desiderio della partecipazione , il rispetto per gli altri.LE SCUOLE STATALI (torna inizio) Istituti Comprensivi Statali (elementare e media) I.C.S. di Via Anemoni-Via Pisa , via Anemoni 10 I.C.S. di via Strozzi- Via Massaua, via Strozzi 11 I.C.S. di via Zuara-via Scrosati, via Zuara 7/9 S.M.S Rinascita , via R. Carriera 12 (solo media) Scuole Medie Superiori (licei) Liceo Scientifico "E. Vittorini" Via Donati 5 Liceo Scientifico "G. Marconi" , via Narcisi 5IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI (torna inizio)
CONFINI E STRADE DI ACCESSO ALLA ZONA 17 (torna inizio) A EST: via Ranzoni numeri dispari - p.zza Ghirlandaio numeri dispari - viale Bezzi numeri pari - p.zza Napoli - via Troia - San Cristoforo. A SUD: Linea ferroviaria MI-Vigevano. A OVEST: comuni di: Corsico - Cesano Boscone - via Gozzoli A NORD: via Parri - Zurigo numeri dispari - Berna numeri dispari - Legioni Romane numeri dispari - p.zza Bande Nere - v.le Ugo Pisa numeri dispari - p.zza Siena numeri dispari - v.le Aretusa numeri dispari - via Rembrandt numeri dispari - via osoppo numeri dispari.L' accesso alla zona 17, specie per chi proviene da ovest, sud-ovest è facilitato da tre assi di maggiore importanza, quali: 1) via Lorenteggio, confinante con i comuni di Corsico e Cesano Boscone; 2) vie F. Parri, Zurigo, Berna, v.le Regioni Romane, v.le Caterina da Forlì, p.zza Tripoli; 3) l'asse viaGonin/via Giambellino che attraversa p.zza Tirana, terminando in p.zza Napoli.Le predette direttrici penetrano nel tessuto urbano, collegandosi alla circonvallazione esterna. VIABILITA' Le strade maggiormente usate, anche per il trasporto privato sono quelle che costituisco i tre assi fondamentali della zona, già precedentemente elencate, in quanto consentono il rapido raggiungimento della circonvallazione esterna o comunque le strade che collegano direttamente al centro. MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICI (torna inizio) La zona è ben servita da mezzi messi a disposizione dal comune, che consentono il rapido raggiungimento del centro della città ( dai 10 ai 15 minuti circa, a seconda del traffico ). E' servita complessivamente da: Tram n. 14 con capolinea fine Lorenteggio (ex Dazio). Autobus n. 50 con capolinea alla fine della via Lorenteggio, al vecchio dazio n. 54 con capolinea in p.zza Brasilia, sulla via Primaticcio n. 60 che parte da p.zza Napoli e inoltre nn. 35 - 49 - 63 - 64 - 67 - 95. Filobus nn. 90 -91 che circolano lungo la circonvallazione esterna. Metropolitana Linea 1 - con le stazioni di: Gambara, Bande Nere, Primaticcio, Inganni, Bisceglie (nuovo capolinea). Trasporti extraurbani Linee per: Trezzano sul Naviglio, Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico. Stazioni TAXI via Bellini- p.zza Frattini VIa Inganni-p.zza Tirana via Berna v.le Pisa angolo Bande Nere p.zza Napoli Ferrovie dello Stato Milano - Mortara Stazione S. Cristoforo in p.zza Tirana(Inoltre nell' ambito del progetto del passante Ferroviario, la stazione è destinata in futuro ad essere collegata al sistema di trasporti urbani su rotaia che collegherà diverse stazioni ferroviarie della città). ALTRE INFORMAZIONI (torna inizio)Luoghi di culto Chiese cattoliche: -S. Benedetto ( Don Orione ) v.le C. da Forlì 19 -S. Curato D' Ars via Giambelliino 127 -S. G. Battista alla Creta p.zza S.G.B. alla Creta 11 -Immacolata Concezione p.zza Frattini 1 -S. Leonardo Murialdo via Murialdo 9 -ss: Patroni d' Italia via Arzaga 23 -S. Vito al Giambellino via Tito Vignoli 35 -S. Gervaso e Protaso via Osoppo 2 -Cappella "B.V. Maria Addolorata" p.zza Bande Nere 3 -Trasfigurazione Nostro Signore via S. Gimignano 18 -Immacolata Concezione via Trivulzio 15 -SS. Maria D. Angelini e Francesco p.zza Velaschez 1 ALTRI LUOGHI DI CULTO -Sinagoga "A. Donati" via Sally Mayer 4MERCATI E PUNTI DI VENDITA (torna inizio) -via Lorenteggio 177 -via Giambellino 115 Super spaccio Primaticcio -via delle Orchidee 4 Mercati settimanali ambulanti -Martedi, via Strozzi -Mercoledì, via Vespri Siciliani -Giovedì, via Segneri -Giovedì, via Osoppo -Giovedì, via Tonezza -Sabato, via Osoppo -Sabato, via della Rondine - (in fase di realizzazione un grande centro commerciale privato tra Via Lorenteggio e via Gonin)VERDE PUBBLICO (torna inizio) Il verde pubblico nella nostra zona, pur non essendo sufficiente, rimane comunque molto rispetto a quello che si può trovare nel resto della città di Milano. Aree a verde attrezzato: Ciclamini-Berna ; Bartolomeo D' Alviano; Inganni; Primaticcio; p.zza Bande Nere; Caterina da Forlì; Gigli-Primaticcio-Giacinti; Camelie Murialdo-Fatima; Frattini; Lorenteggio-Bolivar; Neri-Rondoni; Odazio; Brasilia; S. Gimignano; Strozzi; Tirana; Tripoli; A. da Messina; L.go Gelsomini; L.go GiambellinoFONTI CARTOGRAFICHE E BIBLIOGRAFICHE (torna inizio) Molte informazioni storiche e statistiche sono state ricavate da "Guida della Zona 17 " fornito dal consiglio di zona 17. Altre informazioni sono state ricavate dalle carte storiche e dal piano regolatore presso la fotocopisteria di via Archimede, Milano. Le fotografie e gli articoli di giornali da raccolte e stampe pubblicate dai quotidiani: IL GIORNO e IL CORRIERE DELLA SERA. |
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