Area Scuola Media

ritorna indietroRitorna

Area Scuola ElementareElementare

Area Scuola MediaMedia

Area Centro TerritorialeC.Territoriale

 

 

    mmg                                                                                    Vedi anche Schede relazione                                                                       (torna inizio)
Home page Chi siamo Cosa facciamo Perché Come Dove siamo Quando

  Indice

 Scrivici   Mappa sito

SCHEDE OPERATIVE

Laboratorio sperimentale di Scienze

PREMESSA

 La nostra attività di laboratorio è ideata per aiutare a far comprendere agli alunni i fenomeni scientifici, difficili da capire per un adolescente, in maniera naturale attraverso la manipolazione manuale cioè utilizzando i procedimenti della scienza sperimentale con i metodi di base dei ricercatori. Contemporaneamente si mira ad ottenere e sviluppare una capacità di lavoro in gruppo e una collaborazione reciproca, caratteristiche che spesso mancano fra i ragazzi .

Unica ambizione delle presenti note è essere di aiuto e rendere partecipi gli altri colleghi di tale nostra attività praticata e delle esperienze apprese in questo campo  ed essere, perché no, resi partecipi a nostra volta di esperienze analoghe , per un ampliamento di conoscenze utili nelle attività didattiche .

Per  i colleghi che  volessero cominciare ora,  potrebbero farlo allestendo un laboratorio semplice, ma funzionale, con poca difficoltà, e con un minimo di spesa, adibendo a tale scopo un locale o un’aula in disuso, possibilmente ampio e luminoso e collocandovi alcuni banconi a ferro di cavallo, (per mantenere  spazio nella parte centrale e potersi muovere agevolmente controllando contemporaneamente  il lavoro). La sistemazione, almeno per  le attività che proponiamo, non necessita di lavori onerosi di ristrutturazione ambientale, quali cappe di aspirazione o banchi antiacido, difficili da ottenere dalle amministrazioni comunali in perenni difficoltà economiche, (di conseguenza "avare" per quanto riguarda la scuola). Infatti le sostanze che noi utilizziamo sono in gran parte di uso quotidiano o prodotti chimici diluiti, pertanto non pericolosi. Il materiale utilizzato viene elencato prima di ogni attività descritta.

E' superfluo aggiungere che quanto segue non esclude la spiegazione in classe, che può essere preceduta, o seguita dal tempo trascorso in laboratorio.

SCHEDA

Classe Prima:

- La misura

- L’aria e le proprietà

- L’acqua e le proprietà

- Il peso specifico dei liquidi.

- Cambiamenti di fase e le  

  trasformazioni chimiche.

- Il calore e la temperatura.

- La dilatazione dei corpi.

- Microscopio e suo uso.

- Preparazione dei vetrini

- Osservazione al microscopio

  di preparati.

   

Classe Seconda:

- I miscugli e tecniche separazione

- La solubilità.

- Acidi e basi. Identificazione del

   carattere acido/basico di

   sostanze di uso comune.

- Formazione di composti.

- Ricerca di composti organici

   negli alimenti.

- La massa e il peso: loro

   strumenti di misura.

- Le forze. Loro composizione . -

  L’attrito.

- Il principio di Archimede. Peso

   specifico e galleggiamento.

SCHEDA 01 : LA MISURA 

Conoscenze iniziali richieste: nessuna.

Conoscenze finali: grandezza fisica, significato di misura in geometria, sensibilità degli strumenti; precisione strumentale; errore in fisica: personale, strumentale; differenza tra precisione e sensibilità; la media aritmetica.

 

La misura della  capacità

 

Materiale adoperato:

cilindri graduati di varia grandezza e capacità misurativa  diversa; acqua; becker, contagocce.

 

Richiamare i concetti di sensibilità e precisione strumentale appena introdotti, facendo notare che sono da applicare anche ai cilindri graduati. Quindi si introduce la parte nuova, da conoscere per una corretta lettura della misura di capacità dei liquidi: la formazione

del menisco, per effetto delle forze di adesione e dell’errore di parallasse.

 

Modalità operative

Si procede dopo nel lavoro propriamente detto.

Può essere divertente, e resta impresso nella mente, richiedere una quantità d’acqua non misurabile,(esempio  49 ml con un cilindro sensibile solo alle misure pari). Dopo i primi approcci s'impara a lavorare con maggior accuratezza rendendosi conto della necessità di prestare maggior attenzione.

 

   

La misura della massa

    con la bilancia a due piatti

 

Per un ragazzo di undici anni, proveniente dalla scuola media, ed in un laboratorio per la prima volta, normalmente ha difficoltà  a comprendere la differenza fra massa e peso. L’utilizzo della  bilancia a due piatti con la spiegazione delle particolari caratteristiche è un aiuto importante. Conviene far precedere lo schema relativo.

 

Materiale da predisporre:

sostegno per la bilancia,

bilancia a due piatti,

pesiera, ( o massiera) con pesetti di diverse grandezze,

oggetti vari.(Anche dei ragazzi).

 

Osservazioni

Far notare che con questo strumento si misura col principio del tanto-quanto, indipendentemente dalla forza di attrazione della Terra. Inoltre, come tutti gli strumenti di misura tale bilancia ha una propria sensibilità e precisione.

La misura della lunghezza

 

Materiale adoperato:

-metri di carta con segnati i centimetri e i decimetri;

-metri come sopra, comprendenti i millimetri.

Per i docenti tali “strumenti” si recuperano facilmente e normalmente gratuitamente con l’aiuto dei genitori e dei ragazzi presso vari centri, ad esempio di bricolage. Sarà cura dell’insegnante cancellare in alcuni metri i millimetri.

 

Setting

Disporre i ragazzi a gruppi di cinque o sei intorno a un bancone 

 

Modalità operative

Consegnare a ciascuna squadra un solo metro con i millimetri bianchettati. Quindi far misurare a tutti una stessa lunghezza, diversa solo per squadra, invitandoli a non far vedere subito ai compagni  il valore trovato. Far ripetere con i metri integri, con i millimetri.

Si possono trarre le prime conclusioni su sensibilità e accuratezza strumentali. Far scambiare i metri fra loro e rieseguire le misure della rispettiva lunghezza. Si possono aggiungere così i concetti di precisione strumentale.

Si conclude con la necessità di cercare un valore che li “comprenda “ tutti: la media aritmetica.

Osservazioni

E' importante far notare ai ragazzi che tutte le misurazioni sono valide, se prese con accuratezza, poiché l’errore strumentale non ha nulla a che spartire con la sbadataggine.

 

 

La misura del volume di un solido irregolare

 

Materiale da predisporre:

Solido irregolare, sasso, temperino, gomma etc., cilindro graduato, becker, acqua.

 

Modalità operative

Gli alunni hanno imparato a misurare i valori immediati. Ora devono avvicinarsi  alle misure indirette. Far  mettere una quantità precisa di acqua nel cilindro, inizialmente uguale per tutti i gruppi, aggiungere l’oggetto, prendere nota dell’aumento del livello del liquido, e fare la differenza. Far ripetere con quantità d’acqua diverse. Ricordare l’errore in fisica, quindi far calcolare i volumi ricordando la media.

SCHEDA 02 : L'ARIA E LE PROPRIETA' 

 

Conoscenze iniziali necessarie: la materia , le proprietà della materia.

Abilità richieste: piegare fil di ferro, modellare plastilina.

Conoscenze finali: proprietà dell’aria e degli aeriformi, la composizione dell’aria.

 

 

Anche l’aria occupa uno spazio

   

Materiale da predisporre

- Materiale di laboratorio(per gruppi di 5/6 discenti):

  1 beuta con beccuccio, 1 imbuto piccolo,

  1 tappo forato.

- Materiale reperibile in cartoleria: plastilina (o pongo),

  palloncini.

- Acqua

Modalità operative

Mettere il tappo nella bevuta. Sigillare con la plastilina. Infilare l’imbuto nel foro. Mettere un palloncino nel beccuccio della bevuta.Riempire d’acqua la beuta. Man mano che si versa il liquido, il palloncino si gonfia perché l’aria non ha altra possibilità di uscita dal recipiente in cui si trova , ma dal quale viene scacciata.

 

 

L’aria è elastica

 

Materiale da predisporre

siringa privata dell’ago

(recuperabile in qualunque centro commerciale)

Modalità operative 

Tappare con l’indice la siringa e spingere la stantuffo. Quest’ultimo non si spinge fino in fondo, perché anche l’aria, costituita da materia, occupa uno spazio. Togliere il dito; si osserva che lo stantuffo si sposta, perché l’aria , compressa in poco volume si riappropria del suo spazio.

 

 

La pressione dell'aria

 

Materiali da predisporre in laboratorio:

- palloncino di vetro

- Materiali comuni:   acqua,   cartoncino,   forbici,   

  vaschetta, tre monete uguali

 

Modalità operative

Tagliare alcuni rettangoli dal cartoncino, di poco maggiori l’imboccatura dei palloncini di vetro. Riempire la vaschetta d’acqua ,a metà, e riempire fino all’orlo d’acqua il palloncino, senza lasciare bolle d’aria. Appoggiare un rettangolo di cartoncino e capovolgere. Il cartoncino resta aderente e l’acqua non si rovescia, sembra contro la forza di gravità.

(Ma è per effetto delle forze della pressione dell’aria).

L’esperimento può essere completato collocando nella vaschetta tre monete uguali. Quindi  immergere nell’acqua l’imboccatura del palloncino. Sfilare il cartoncino sotto l’acqua e appoggiare con delicatezza il recipiente per l’apertura.Si osserva che l’acqua resta nel palloncino, non lo svuota, contrariamente alle aspettative.

(Le monete servono per tenere sollevato il palloncino).

I componenti dell’aria: l’ossigeno e

    l’anidride carbonica

 

Evidenziazione dell’ossigeno

 

Materiali da predisporre

Da utilizzare per ogni bancone: una vaschetta trasparente,(es. da frigo-verre), candela, fiammiferi, provettone (oppure un bicchiere alto), acqua, (facoltativo colorante per l’acqua).

Modalità operative 

Accendere la candela e fissarla sul fondo della vaschetta. Aggiungere l’acqua. Quindi imprigionare la candela con il provettone rovesciato fin nell’acqua. La candela resterà accesa per qualche tempo,  fin tanto chè non viene consumato il poco ossigeno imprigionato nel recipiente. Spenta la candela, il liquido risale per effetto del vuoto lasciato dall’ossigeno consumato.

 

 

Evidenziazione dell’anidride carbonica

 

Materiali da predisporre

- Provette e portaprovette, acqua di barite.

   (Idrato di bario, soluzione satura).

- Materiale comune: cannuccie da bibita, acqua.

Modalità operative 

Mettere nel portaprovette due provette; nella prima aggiungervi acqua, nella seconda un po’ di idrato di bario. Soffiare con la cannuccia nella provetta contenente acqua per prima, quindi nell’altra provetta. Nella prima non succede niente, nella seconda si forma un precipitato bianco- lattiginoso che rappresenta il carbonato di bario.

Note:si può mettere in evidenza una caratteristica della CO2,la cui molecola è pesante, con una attività che si consiglia far eseguire solo dai ragazzi più precisi. Occorrono:

- aceto,

- bicarbonato di sodio,

- una candela accesa.

- una beuta

 

Modalità operative

Mettere una cucchiaiata di bicarbonato nella beuta, aggiungere l’aceto. Il miscuglio provoca la formazione di “fumi”, in realtà una corrente di anidride carbonica. Mettendo la candela accesa sotto l’imboccatura della beuta, essa viene spenta dalla corrente che si produce e che, essendo pesante cade in basso.

SCHEDA 03: L'ACQUA E  I  LIQUIDI

 

L’acqua , come tutti i liquidi, occupano uno spazio, quindi hanno un volume, ma non hanno una propria forma. Può essere simpatico farlo verificare in laboratorio, come introduzione ad altri argomenti relativi ai liquidi. In questo caso far misurare una quantità d’acqua, ad esempio 50 ml, e farla passare in un becker, in una bevuta, in un palloncino etc. quindi rimisurarla. Come conclusione si ricava che  l’acqua ha cambiato forma, ma è rimasta se stessa. Seguono gli altri concetti.

Conoscenze utili da sapere per procedere : la differenza fisica degli stati della materia, forze di coesione tra le molecole, concetto di pressione.

Si arriva a imparare: la pressione nei liquidi, l’acqua si dispone allo stesso livello, la tensione superficiale, la capillarità le forze di coesione e quelle di adesione nella materia.

 

La pressione dei liquidi

 

Materiali da predisporre:

- una bottiglia d’acqua in plastica per ogni bancone;

- un punteruolo,

- acqua,

- una vaschetta.

Modalità operative 

Praticare tre fori verticali allineati sulla bottiglia. Riempirla d’acqua nella vaschetta. L’acqua zampillerà dai fori con diverso vigore a seconda dell’altezza in cui si trova. (perché ogni strato possiede una propria pressione, maggiore in basso, in quanto subisce il peso degli strati superiori.

 

Il principio dei vasi comunicanti

 

Materiale da predisporre in laboratorio :

- vasi comunicanti.

- Acqua.

- Eventuale colorante per far risaltare il fenomeno.

Modalità operative

Far versare l’acqua attraverso il vaso maggiore, facendo notare che l’acqua si dispone allo stesso livello qualunque sia la forma dei collettori comunicanti fra di loro.

 

 

La capillarità

 

Materiale da predisporre in laboratorio:

- vasi capillari.

- Acqua.

Modalità operative 

Far versare l’acqua nel vaso maggiore. Far notare che essa si disporrà in livelli differenti a seconda del lume dei vasi, più è sottile, più sale, in apparenza contro la legge di gravità; ma il fenomeno è legato alle forze di adesione, le stesse per le quali ci bagniamo.

 

La tensione superficiale

 

Materiale da predisporre:

- ago da cucire,

- vaschetta con acqua,

- carta assorbente(o leggera e sottile).

 

Modalità operative

Questo lavoro dev’essere eseguito con tranquillità. L’acqua dev’essere cheta.

Appoggiare l’ago sulla carta e posare il tutto sulla superficie dell’acqua senza muoverla. La carta e l’ago galleggeranno, ma non appena la carta si sarà imbevuta d’acqua , essa andrà a fondo. L’ago  continua a galleggiare. Spiegare che dipende dalle forze di attrazione dell’acqua, facendo notare che esse sono tanto forti da permettere all’ago di galleggiare. Far osservare anche che l’ago sembra essere contenuto in una culla, poiché si è formata una invaginazione.

 

 

Il peso specifico dei liquidi

 

Materiale da predisporre in  laboratorio:

- 1 cilindro graduato per gruppo,

- qualche becker.

- Altro materiale:

  Una bilancia, (va bene una da cucina precisa)

  in comune per tutti i gruppi,

- olio, acqua, trielina, alcool e, o, altri liquidi.

 

Modalità operativa  

Far pesare il becker sulla bilancia e prendere nota del valore trovato. Successivamente far misurare una quantità nota di liquido prescelto con il cilindro graduato e versarlo nel recipiente pesato. Pesare il tutto e per differenza con il primo valore ricavare il peso netto. Il peso del liquido diviso per i millilitri da’ il peso specifico che si cerca.

Si può far ripetere con quantità diverse di liquido, oppure assegnare ai vari gruppi quantità diverse, facendo notare che il valore del peso specifico, essendo tipico della sostanza, resta sempre quello.

Far ripetere con altri liquidi

CLASSE SECONDA

 

I MISCUGLI     (vedi anche Scheda relazione

 

Gli alunni in seconda media, hanno preso dimestichezza con il laboratorio, conoscono e ne hanno imparato i termini della vetreria  più comune e si muovono con più sicurezza.

Per procedere correttamente sono necessari i concetti di materia, sostanza pura, miscuglio eterogeneo ed omogeneo, soluzione, soluto, solvente.

 

Materiali da predisporre:

- più colini a maglie diverse,

- calamita,

- pinzetta,

- farina,

- pastina,

- talco,

- limatura di ferro,

- becker pieno d’acqua.

 

Modalità operative 

Si inizia consegnando un miscuglio di sostanze sopra citate da separare, sfruttando le loro proprietà fisiche. Prima di procedere i ragazzi sono invitati a osservare il miscuglio e a formulare il metodo più adatto per separare i componenti.   La calamita attrae il ferro, la pastina si separa setacciandola col colino, mentre la farina e il talco per sfioramento  dal becker. (Il talco galleggia, la farina resta sul fondo).

 

Taglie junior