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ISTITUTO
COMPRENSIVO
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LEONE
TOLSTOJ

a cura del Dirigente
Scolastico
redazione Mario Gabbari
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Manifestazioni, visite didattiche e gite d’istruzione
Le manifestazioni, i concor-si, le visite didattiche e le
gite d’istruzione sono ma-gnifiche occasioni ed oppor-tunità scolastiche
per svolge-re l’attività didattica in modo più attivo e coinvolgente. La
partecipazione a queste ini-ziative è utile per far sentire l’alunno
protagonista di una esperienza culturale o sportiva. E’ un
procedimento pedagogicamente corretto per farlo “crescere”. Vivere una
esperienza attraverso l’emozione del proprio protagonismo è un modo
valido e stimolante per “segnare” il proprio vissuto. Il ricordo di una
emozione provata arricchisce profondamente il ba-gaglio di sensazioni,
di suoni, di immagini e di odori che riaffiorano durante l’esistenza di
ognuno.
       

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PALIO DELLE 8 PORTE
  
Anche per l’anno
scolastico 2004/05 partecipiamo al “Palio delle 8 Porte”, una
manifestazione sportiva promozionale studentesca di atletica organizzata
dalla associazione ALFA-CSA In Lombardia. La nostra città viene
idealmente divisa in 8 zone in corrispondenza delle 8 porte storiche e
ad esse vengono abbinate 16 scuole s econdarie
milanesi. Il
nostro istituto compren-sivo, in abbinamento con un'altra scuola media
della zona, rappre-senterà Porta Magenta. Ogni scuola partecipa
con una propria rappresen-tativa scolastica composta da un nu-mero
uguale di studenti nelle seguen-ti specialità: Corsa Campestre, Gare di
lanci, Gare di salti e Gare di corsa. In abbinamento alla manifestazione
sportiva il Touring Club Italiano indice un Concorso Culturale
assegnando ai primi 3 classificati una fornitura di materiale per un
discreto importo economico.
Lo spirito che anima la partecipazione del nostro istituto ha
fatto si, che già nell’anno passato (2004), i nostri atleti dello sport
e della cultura vincessero in entrambi i settori il primo posto. Il
Primo Premio Culturale del nostro Comprensivo è stato vinto con una
ricerca originale e documentata sulla storia della nostra Porta Magenta
(ex Porta Vercellina) e sulla Chiesetta di S. Protaso al Lorenteggio.
La menzione della giuria è stata: “Elaborato accuratamente impostato
e stori-camente ben organizzato.
Originale la poesia iniziale e buona la scelta
dei brani poetici
inseriti” .
Tutti i nostri atleti “del fisico e della mente” si sono
nuovamente
impegnati in questa avventura con il desiderio di
conquistare e con-
solidare
il merito acquisito con la precedente partecipazione.
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Andar per strade
e paesi …
Numerose
sono le mete per le uscite didattiche che anche quest’anno sono state
indicate dai vari Consigli di Classe della secondaria. In Milano, le
scelte delle visite sono cadute prevalentemente su: Museo di Brera,
Mostre a Palazzo Reale,
Stazione Centrale,
Mostre al Castello Sforzesco,
Celimondo, Politecnico, Università Statale, Museo di Storia Naturale,
Teatro San Carlo, Teatro Carcano, Museo Scienza e Tecnica, e S. Maria
delle Grazie. Tra le visite di istruzione, le destinazioni più “gettonate“
sono state:
Sede di Via Zuara
·
Classi 3°:
Monaco di Baviera, Genova, Torino, Trieste
·
Classi 2°:
Padova, Torino, Soncino
·
Classi 1°:
Torino, Genova, Pavia
Sede di Via
Scrosati:
·
Classi 3°:
Padova, Venezia, Como
·
Classi 2°:
Vigevano, Crespi d’Adda, Angera
·
Classi 1°:
Magenta, Torino
Decisamente un quadro di destinazioni che sicuramente permetteranno
l’arricchimen-to dei nostri alunni e li stimoleranno a fare riflessioni
e descrizioni.

       
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I NOSTRI ALUNNI
AL POLITECNICO
Il dipartimento di
Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano ha ricevuto la visita
degli alunni di una nostra classe terza nell’ambito delle visite
finalizzate all’orientamento. Accompagnati dalla prof.ssa Finzi,
Preside del Dipartimento, hanno avuto la pos-sibilità di visitare i
diversi settori in cui è organizzata l’univer-sità rendendosi conto dei
numerosi impianti e macchinari presenti nei vari laboratori.
Hanno potuto visitare
la sezione aerodinamica, visionando il funzionamento di un motore a
getto e verificando nella galleria del vento, con un modellino, alcune
leggi sull’aerodinamica.

La Galleria del vento
del Politecnico è la più grande in Italia e le sue caratteristiche le
permettono di rag-giungere intensità oltre i 200 km/h, e di sperimentare
oltre che sui velivoli anche su altri mezzi di trasporto o edifici
(palazzi, ponti, strade, …) ovviamente riprodotti in scala. Nel
settore spaziale hanno avuto l’opportunità di visionare la sonda che
verrà spedita su Marte nell’ambito del progetto Palamela, un sistema
robotico che si muove su sei “zampe” e può orientarsi in ogni direzione.
E’ stato possibile osservare una macchina in
grado di creare oggetti o parte di essi progettati autonomamente
dal centro spaziale in fibra di carbonio.
La prof.ssa Finzi ha
inoltre aperto ai nostri studenti la possibilità, per chi fosse
interessato, di trascorre una settimana al centro per potersi rendere
conto del lavoro degli
studenti. Un grazie da parte di tutti noi.
(testi e immagini dalla relazione degli alunni
A. Galbiati e G. Elia di III A)
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Attività e Progetti
-Classi Quarte-
Tutte le nostre
classi quarte della scuola primaria svolgono durante il corso dell’anno
scolastico delle attività laboratoriali concordate a livello di
interclasse. Inoltre a seconda delle caratteristiche delle classi e dei
programmi specifici vengono attivate altre opportunità didattiche in
collaborazione con enti o musei cittadini. Con il Comando
dei Vigili è stata
organizzata
una attività di Educazione Stradale ;
con la collaborazione di un esperto è stato attivato un laboratorio di
musica che prevede la realizzazione di piccoli strumenti musicali (es.
maracas, bastone della pioggia); con la collaborazione del Centro
Pietrasanta è stata allestita una attività di teatro interattivo e per
l’attività sportiva un corso di mini basket. Una classe quarta ha
attivato un laboratorio di manipolazione e pittura per la realizzazione
di maschere greche in cartapesta, di animali in cartone con ritagli di
stoffa , di oggetti con il das e, dopo aver acquisito la conoscenza
delle diverse tecniche, la riproduzione di quadri di pittori famosi. In
altre classi si sono attivati
laboratori di ricerca sulla storia dell’arte riproducendo con l a
tecnica del mosaico un pavimento romano.
Un’altra classe svilupperà una ricerca naturale partecipando
all’esperienza di “scuola natura”
in collaborazione con il Comune di Milano.
       
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La Pinacoteca di Brera
e la nostra scuola
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La motivazione
prioritaria che ha portato alcuni docenti ad aderire al progetto “il
museo, una risorsa per la scuola” dall’anno scolastico 98/99,
quando è stato proposto alle scuole di Milano dagli “amici di Brera”
sotto il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, va
ricercata nella consapevolezza che la conoscenza del bene culturale
è, per l’alunno, motore essenziale nell’interazione
scuola-territorio. Un’interazione che, attraverso una molteplicità
di approcci, favorisce integrazioni svariate, da quelle puramente
conoscitive a quelle metacognitive. I corsi, seguiti a Brera,
tendendo a valorizzare sia la funzione specifica del museo che le
competenze in esso presenti, hanno permesso di progettare nuove
attività curriculari con gli strumenti di lettura del nostro
patrimonio artistico, creando interrelazioni tra le lezioni di
Lettere ed Educazione Artistica, stimolando le attività formative di
gruppo anche attraverso l’utilizzo di strumentazioni audiovisive. La
valenza formativa della proposta didattica ha entusiasmato gli
insegnanti e il confronto con le esperienze seguite da altre scuole,
presenti al corso, mostrando la produzione dei singoli, crea
alleanze sul territorio e fa conoscere all’esterno le esperienze
maturate permettendo la verifica delle strategie e dei risultati. Il
progetto elaborato quest’anno dal nostro gruppo di lavoro si
sviluppa a scuola e nel museo e coinvolge una classe seconda e una
classe terza della secondaria con l’attività riguardante “le
tecniche artistiche”. Precedentemente erano stati seguiti altri
filoni: “le nuvole nel paesaggio”, “il ritratto”, “la
natura morta”, “il Futurismo”. Gli allievi sono i
protagonisti di questa sperimentazione perché durante la
visita al museo viene chiesto loro di seguire un percorso guidato da
schede di approfondimento che contengono esercizi o quiz e alla
classe, dopo una divertente “passeggiata” tra gli artisti, è più
facile interiorizzare le informazioni ricevute. I ragazzi proseguono
l’attività a scuola creando e rielaborando alcune produzioni
fantasiose e creative, sia letterarie che artistiche. La proposta
didattica ha coinvolto nel tempo quasi tutti gli allievi della
nostra scuola. Si è avuta tangibile prova della validità
dell’attività quando è stato possibile constatare il cambiamento,
lento, ma graduale della sensibilità di ogni allievo a cospetto non
solo dell’opera d’arte, ma anche dell’osservazione più attenta e
“aperta” della realtà circostante. Noi insegnanti aspettiamo ogni
anno con curiosità l’invito a frequentare i corsi di aggiornamento
poiché sappiamo che sempre nuove proposte si aggiungono a quelle
degli anni precedenti. Abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare la
profonda cultura dei teorici dell’arte che tengono per noi i corsi a
Brera e a valutare positivamente la loro capacità di dialogo con la
classe, quando con i ragazzi facciamo loro visita, fiduciosi di
quanto l’approccio semplice, ma profondo, possa essere di beneficio
ai nostri allievi che imparano a sentirsi orgogliosi del loro
“tesoro” cittadino.
( a cura della prof.ssa L. Saracco) |
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Solidarietà e sensibilità

I nostri alunni e i loro genitori, i docenti e il
personale ausiliario hanno scritto nel loro dna queste due parole:
solidarietà e sensibilità. Spesso in occasione delle feste
organizzate dal nostro istituto, ma anche durante l’anno scolastico
fioriscono diverse iniziative e “solidarietà e sensibilità”
diventano le nostre parole d’ordine. La generosità ac-compagna le
raccolte di fondi per testimoniare che anche noi ci siamo e che vogliamo
donare un po’ del nostro di più a chi ha molto poco o
addirittura niente.

dono in legno d'ebano
Nel corso degli
ultimi anni ci siamo impegnati a dare solidarietà all’AMREF, fondazione
africana per la medicina e la ricerca. Anche l’associazione Gold Letra
Italia, che si occupa di dare una istruzione ai bambini brasiliani, ha
ricevuto un nostro contributo con i soldi raccolti a Natale per la
vendita dei
calendari e dei segnalibro. Ma l’iniziativa che maggiormente ci
inorgoglisce è
l’adozione a distanza di Giuseppina Daka, una bambina del Malawi,
che attraverso il nostro prezioso aiuto potrà crescere in serenità.
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2005 - CONTINUITA’
DIDATTICO-EDUCATIVA
Il principio della “Continuità didattico educativa” è
sempre ben presente nella attenzione degli insegnanti e li sollecita a
superare le rigidità legate ai diversi livelli scolastici e a “osare”
percorsi didattici comuni tra la scuola secondaria di 1° grado (ex
scuola Media) , la scuola primaria (ex elementare) e la scuola materna;
l’obiettivo fondamentale è quello di promuovere lo svi-luppo e la
crescita della “persona” alunno e il suo inserimento nei vari ordini di
scuola, vissuto non come una frattura, ma come una “continuità” di
esperienze. In quest’ottica, la Commissione Continuità, nel corso degli
incontri tra gli insegnati della scuola secondaria della sede di Via
Scrosati, della scuola primaria di Via Scrosati e via Vespri Siciliani e
della scuola materna, ha elaborato un progetto didattico il cui filo
conduttore era “l’amicizia”. Intorno a questo tema, le classi coinvolte,
a vari livelli, hanno riflettuto, ragionato e scritto. Il Laboratorio
progettuale è stato articolato in fasi operative: individuazione del
tema “l’amicizia”, scelta delle immagini significative rispetto al tema,
stesura di brevi testi suggeriti dalla osservazione di una delle
immagini, condivisione dei risultati dell’esperienza da parte della
Commissione Continuità.
Un esempio sintetico e parziale di un testo elaborato da
una classe prima della secondaria: AMICI
 

Due amici
s’incontrano nel parco e uno di loro porta un libro da leggere insieme,
per condividere emo-zioni e divertimento. Mentre Mario legge, Gigi ogni
tanto si addormenta e sogna di volare in un mondo fantastico in
compa-gnia del suo amico. In questo viaggio da sogno incontrano una
cascata di amicizia e si sentono molto felici. Continuano a volare tra
le nuvole, sorvolano mari e paesaggi e in un prato, seduto da solo,
trovano un bambino molto triste che racconta di non avere mai avuto un
amico. Decidono di accoglierlo tra loro, di portarlo in quel viaggio
fantastico e lo prendono per mano perché non abbia paura. Ora il bambino
non è più triste, ma ride felice e stringe le mani dei nuovi amici. Poi
Gigi si sveglia, perché Mario lo scuote: il suo libro è finito. Ma Gigi
inizia un nuovo racconto: quello del suo sogno.
(G. Bibbo, L. Mrshaj)
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