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Missione
Umanitaria
in Afghanistan
La collaborazione
data alle diverse iniziative di solidarietà e di umanità, come quella
già svolta in collaborazione con Interarma Milano – Protezio-ne
Civile, che ci ha visto impegnati in gennaio in una raccolta per
il Kossovo, non può considerarsi conclusa.

Fig. Nostri aiuti in Kossovo
Le necessità
primarie che le popolazioni di queste regioni meno fortunate
richiedono a causa delle guerre o delle disgrazie naturali sono tante
e molte riguardano anche i coetanei dei nostri alunni. Non possiamo
rimanere indif-ferenti a questo appello e chiediamo pertanto la
colla-borazione di tutti per adem-piere ad una nuova missione
umanitaria in Afghanistan, nella provincia di Herat, che prevede la
raccolta di articoli scolastici (penne, matite, zai-ni, quaderni,
colori, album da disegno, …) da donare agli studenti bisognosi delle
scuo-le elementari di quella zona.

Fig.2
Assistenza ai bambini
Tutti coloro che
desiderano collaborare potranno conse-gnare i loro aiuti presso il
punto di raccolta istituito presso la nostra scuola primaria.
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STAZIONE CENTRALE
LA GRANDE “PORTA” DI MILANO

Quando la nostra insegnante di Lettere ci ha comunicato che avremmo
partecipato alla terza edizione del concorso “Conosci la storia
delle Porte di Milano” e che avremmo avuto libera scelta sul luogo
o il monumento da sottoporre alla nostra “lente di ingrandimento”,
abbiamo tutti insieme scorso con l’immaginazione la sto-ria della
nostra città, i suoi monumenti più e meno noti, i suoi luoghi più
interessanti, soffer-mandoci su quelli che potessero darci anche
l’opportunità di scoprire i vari volti dell a
nostra Milano. E quale luogo se non la Stazione Centrale di Milano ?
Qui si raccolgono tutti i “paesaggi umani” della città: chi vi
si reca, sin dalle prime luci dell’alba per raggiungere il posto di
lavoro; chi per tornare dai propri cari; chi per incontrare un amico
venuto da lontano; chi per proseguire verso altre mete … e chi vi
“staziona” perché non sa dove andare e trova in una sala d’aspetto, in
un vagone in rimessa o in una panchina vuota, un riparo dal freddo,
dalla fame e dalla solitudine del disagio di vivere. Per tutto questo
abbiamo pensato alla Stazione Centrale, immaginata come un
“guazzabuglio di situazioni e di emozioni su cui indagare” ma anche
come la “Porta per eccellenza” e crocevia della città. A oltre
70 anni dalla sua inaugurazione, l’architettura e la distribuzione
degli spazi mantengono inalterato il fascino della stazione Centrale
di Milano anche se c’è l’esigenza, di adeguare l’impianto alle attuali
richieste. Per questo è stato avviato un progetto di riqualificazione
e recupero della Centrale che prevede la riorganizzazione delle
percorrenze interne e del sistema di accessibilità esterna oltre
che,
ovviamen-te, il restauro architettonico. Noi abbiamo la-vorato sodo;
abbiamo svolto indagini; ricer-cato testimo-nianze, poesie e brani,
che ab-biamo selezio-nato dando maggiore risalto allo studio della
struttura architettonica dell’edificio. Tutto ciò che abbiamo imparato
sulla “Grande Porta di marmo e ferro” rimarrà custodito
nel bagaglio culturale ed umano di ognuno di noi e di cui andremo
sempre fieri.
(estratto dai materiali
presentati al concorso a cura della classe 2Az)
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