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ISTITUTO COMPRENSIVO

Casella di testo: Maggio 2005

 

LEONE TOLSTOJ

newsletter

                            a cura del Dirigente Scolastico

                               redazione Mario Gabbari

 

 

 

Valori ed Adolescenza

 

Il Progetto è riferito anche a quanto previsto dalla normativa sui servizi scolastici ricreativi, educativi ed integrativi (D.P.R. 10 ottobre 1996, N°567), ed è indirizzato a promuovere e a valorizzare la partecipazione dei minori a livello propositivo, decisionale e gestionale in esperienze aggreganti, nonché in occasioni di riflessione su temi rilevanti per la convivenza civile e lo sviluppo delle capacità di socializzazione e di inserimento nella scuola, nella vita aggregativa e familiare. Per i nostri alunni rappresenta un approfondimento di quelle tematiche che più li interrogano e più li mettono in gioco circa i valori cui riferirsi nel loro cammino di maturazione e, contemporaneamente, diventa una esperienza di comunicazione che consente loro un approccio “attivo” verso quei media a loro più vicini.

 

 

CINEFORUM

“VALORI E ADOLESCENZA”

Il nostro istituto da diversi anni partecipa a questo progetto che è specificatamente rivolto ai ragazzi delle Scuole Secondarie di 1° grado, ed utilizza la comunicazione  cinematografica per creare una riflessione ed un confronto che si articola in azioni che si svolgono a scuola e nella sala cinematografica.  Pre-vedono una analisi di carattere introduttivo con l’ausilio di schede sulla Linea Guida del film e succes-sivamente la visione del film presso la sala del cinema Rosetum. Al termine del film la discussione e la rielabora-zione in sala di quanto visto. Poi nuovamente a scuola, dove la creatività degli studenti, guidati dagli insegnanti, si è espressa nell’elaborazione di lavori che sono stati presentati in una festa collettiva (11 maggio 2005) tra tutte le scuole partecipanti. Anche per i nostri docenti il progetto rappresenta una opportunità per un’ analisi circa le problematiche degli adolescenti, una riflessione sui metodi educativi, un'oc-casione di confronto delle esperienze, una possibilità per intraprendere, verso i ragazzi, un'azione "preventiva" basata su ideali veri, risposte sincere, gesti concreti, rispetto per la persona, amore per la vita; quindi un’utile ed importante esperienza di scoperta e di “formazione”. Riportiamo alcune delle  affermazioni fatte dagli alunni delle seconde che hanno aderito alla iniziativa: Federico “Partecipare a questa attività è stato per noi molto significativo perché grazie ad essa abbiamo riflettuto sulla nostra vita e sull’importanza di credere in ciò che si è”; Lorenzo: “avere il coraggio di essere sempre sé stessi in ogni situazione è determinante, per non essere “risucchiati” dalla massa”; Matteo “Abbiamo imparato dai protagonisti di “Honey e di ”School of rock” (ndr: due titoli dei film visionati) che sognare non significa solo “sognare ad occhi aperti” e vivere fuori dalla realtà, ma perseguire un obiettivo grande per dare corpo alle nostre più profonde aspirazioni …”

                  

              (alcune parti sono una  sintesi dal progetto “Valori e Adolescenza” del Centro Culturale Rosetum)

 

 

 

 

 

 

L'amore per la scienza

 

La scienza fin dai  tempi più antichi ha avuto molta importanza nella nostra storia. Partendo dagli egiziani  fino alla moderna nanotecnologia, uomini colti e molto intelligenti come Leonardo da Vinci ed Albert  Einstein,

  

hanno contribuito a svelare i misteri della vita di tutti i giorni. Ma oggi, purtroppo, non sono tanti gli appassionati alla scienza. Nelle scuole, la frase più comune quando si parla di questa materia è: "Posso fare qualcos'altro nella mia vita! ". Ma io credo che proprio noi ragazzi dovremmo capire quanto è importante la scienza per l'umanità, dovremmo capire che la scienza e solo la scienza ha permesso all'uomo di curarsi e di costruire una società più moderna e giusta. Invece non è così: tutti credono che non c'è alcun motivo per studiarla. E’ fondamentale per l'uomo sviluppare lo studio della scienza e non solo per il suo aspetto culturale , ma perché rappresenta un progresso per l'intera umanità.

(Alex Vlad 2D)

 

 

 

 

PROGETTO EST: EDUCARE ALLA SCIENZA E ALLA TECNOLOGIA

 

Nell’anno scolastico 2004/2005 la nostra scuola è stata tra i primi cinquanta istituti scolastici della provincia di Milano a fruire delle iniziative di questo progetto scientifico che si avvale della consulenza di esperti della Università degli Studi di Milano-Bicocca e di  due centri di eccellenza nella diffusione scientifica: il Museo Nazionale    della Scienza e della Tecnologia e il Museo Civico di Storia Naturale. Il suddetto progetto ha come obiettivo prioritario quello di avvicinare  gli studenti alla scienza utilizzando un approccio didattico e una metodologia innovativi. Sono state coinvolte nell’attività tre classi (3BZ -3DS -2BS ) e i loro insegnanti di scienze; lo specifico percorso didattico affrontato “DIVERSI, MA UGUALI” si è articolato in vari momenti durante tutto l’anno scolastico e in particolare gli esperti mussali hanno gestito le seguenti fasi: un laboratorio sullo studio della varietà delle forme viventi (biodiversità); la visita alla sezione “Paleontologia” presso il museo di Storia Naturale (evoluzione); la visita agli exhibits del “Bio-lab”, ove i ragazzi sono stati coinvolti in un viaggio interattivo nei meccanismi della vita. Il progetto si sta attualmente concludendo e porterà all’allestimento di materiali esplicativi e documentazioni fotografiche che verranno presentati in occasione della festa di fine anno. Gli studenti, specialmente quelli delle classi terze, hanno partecipato con interesse e in modo costruttivo al lavoro:  hanno potuto operare collegamenti tra i vari campi di studio dei viventi da loro affrontati nel corso del triennio, riuscendo a individuare caratteristiche e processi unitari nella storia della vita sulla Terra ( Adattamento- Evoluzione).

A ricordo di questa significativa esperienza (sostenuta dall’ Ufficio Scolastico Regionale e Finanziata dalla Fondazione Cariplo) sono rimasti alla nostra scuola una serie di kit didattici che arricchiranno la dotazione scientifica e permetteranno anche alle altre classi di potenziare in modo operativo-ludico, ma rigoroso, la conoscenza della Natura.

             

                                   

(a cura della prof. Patrizia Sezzano  

                       docente funzione-strumentale attività scientifiche)

 

 

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    Il Coro   

di Via Scrosati

 

E’ diventato negli anni e nella Zona una valida iniziativa che ha riscosso testimonianze di affetto e riconoscenza. Il Coro nasce nell’anno 1996 per volontà ed entusiasmo della docente prof. Silvana Santoro che, con il coro, realizza un vasto repertorio che spazia dalla musica classica alla musica leggera più recente. Numerosi  sono i concerti eseguiti che dimostrano la serietà della preparazione e il desiderio di portare a tutti un fresco messaggio di pace e di serenità.  Il prossimo appuntamento del coro è per: Mercoledì 1 giugno ore 21 presso la Chiesa S. Vito in Via Tito Vignoli e replica: Lunedì 6 giugno ore 21 presso Chiesa S. Curato D’Ars Via Giambellino 127 .

Casella di testo:     Il Coro    
di Via Scrosati 
 
E’ diventato negli anni e nella Zona una valida iniziativa che ha riscosso testimonianze di affetto e riconoscenza. Il Coro nasce nell’anno 1996 per volontà ed entusiasmo della docente prof. Silvana Santoro che, con il coro, realizza un vasto repertorio che spazia dalla musica classica alla musica leggera più recente. Numerosi  sono i concerti eseguiti che dimostrano la serietà della preparazione e il desiderio di portare a tutti un fresco messaggio di pace e di serenità.  Il prossimo appuntamento del coro è per: Mercoledì 1 giugno ore 21 presso la Chiesa S. Vito in Via Tito Vignoli e replica: Lunedì 6 giugno ore 21 presso Chiesa S. Curato D’Ars Via Giambellino 127 .

        

 

             Torino e Superga, visita alle città

 che hanno segnato la nostra storia

 La partenza da Milano per Torino è avvenuta alle ore 7.45. Il viaggio, come già previsto, è durato circa due ore, durante il quale abbiamo osservato il cambiamento del paesaggio da urbano a rurale poi ancora urbano, un grande fiume e l’autostrada veloce in costruzione che permetterà di arrivare da Milano a Torino in soli 45 minuti. Che storia! Quando siamo arrivati pioveva, ma questo non ci ha comunque impedito di ammirare la bellezza della città piemontese e dei suoi monumenti. Il pullman ci ha portato fino in piazza Castello, dove abbiamo incontrato la nostra guida:la signora Luisa che ci ha spiegato che da sotto i portici si accede al Teatro Regio progettato da Benedetto Alfieri nel 1700, ma l’edificio bruciò e venne ricostruito più recentemente nel 1974. Il simbolo di Torino è il toro , questo simbolo è nato da una tribù che aveva abitato e cir-condato l’antica Torino di mura. Sulle bandiere e sugli stemmi il toro è di colore oro e lo sfondo di colore azzurro o blu. Sotto i portici torinesi abbiamo ammirato due antichi bar, che risalgono alla fine dell’800, realizzati interamente in legno. Tornando all’aspetto storico della città, il Duca di Savoia  diventò Duca di Sardegna, ma visto che aveva solo figlie femmine  passò il suo trono al Principe di Carignano. Palazzo Carignano venne costruito nel 1678 da Guarino Guarini e il salone delle feste diventò in seguito la sede del primo Parlamento italiano quando Torino era ancora capitale d’Italia. All’interno di Palazzo Carignano abbiamo visto una carrozza molto elegante usata da Camillo Benso Conte di Cavour. Usciti dal museo del Risorgimento siamo andati a consumare il nostro pranzo ospitati dai salesiani. Dopo questa tappa abbiamo ripreso il nostro pullman che ci ha condotto verso la  collina di Superga dove dominava superba la basilica che, nel suo recente passato, conserva la memoria di un brutto avvenimento, ossia l’incidente aereo che causò la morte dell’intera squadra di calcio del Torino, di ritorno da un’amichevole disputata a Barcellona il 4 maggio del 1949. L’aereo precipitò urtando con l’ala il retro della basilica. Per ricordare que-sto triste avvenimento è stato aperto un museo che conserva i resti dell’aereo e una lapide con i nomi dei calciatori. Durante il viaggio abbiamo fatto diventare tutti sordi cantando a squarciagola moltissime canzoni. Questa gita rimarrà sicuramente nei nostri ricordi e un giorno costituirà una pagina della nostra autobiografia.                       

(C. Santinoli – G. Cislaghi)

 

 

Missione Umanitaria

in Afghanistan

 

La collaborazione data alle diverse iniziative di solidarietà e di umanità, come quella già svolta in collaborazione con Interarma Milano – Protezio-ne Civile, che ci ha visto impegnati in gennaio in una raccolta per il Kossovo, non può considerarsi conclusa.

Fig. Nostri aiuti in Kossovo

Le necessità primarie che le popolazioni di queste regioni meno fortunate richiedono a causa delle guerre o delle disgrazie naturali sono tante e molte  riguardano anche i coetanei dei nostri alunni. Non possiamo rimanere indif-ferenti a questo appello e chiediamo pertanto la colla-borazione di tutti per adem-piere ad una nuova missione umanitaria in Afghanistan, nella provincia di Herat, che prevede la raccolta di articoli scolastici (penne, matite, zai-ni, quaderni, colori, album da disegno, …) da donare agli studenti bisognosi delle scuo-le elementari di quella zona.

Fig.2 Assistenza ai bambini

Tutti coloro che desiderano collaborare potranno conse-gnare i loro aiuti presso il punto di raccolta istituito presso la nostra scuola primaria.

         

 

 

STAZIONE CENTRALE

LA GRANDE “PORTA” DI MILANO

 Casella di testo: Progetto di nuova ristrutturazione interna
  Quando la nostra insegnante di Lettere ci ha comunicato che avremmo partecipato alla terza edizione del concorso “Conosci la storia delle Porte di Milano” e che avremmo avuto libera scelta sul luogo o il monumento da sottoporre alla nostra “lente di ingrandimento”, abbiamo tutti insieme scorso con l’immaginazione la sto-ria della nostra città, i suoi monumenti più e meno noti, i suoi luoghi più interessanti, soffer-mandoci su quelli che potessero darci anche l’opportunità di scoprire i vari volti della nostra Milano. E quale luogo se non la Stazione Centrale di Milano ? Qui si raccolgono tutti i “paesaggi umani” della città: chi vi si reca, sin dalle prime luci dell’alba per raggiungere il posto di lavoro; chi per tornare dai propri cari; chi per incontrare un amico venuto da lontano; chi per proseguire verso altre mete … e chi vi “staziona” perché non sa dove andare e trova in una sala d’aspetto, in un vagone in rimessa o in una panchina vuota, un riparo dal freddo, dalla fame e dalla solitudine del disagio di vivere. Per tutto questo abbiamo pensato alla Stazione Centrale, immaginata come un “guazzabuglio di situazioni e di emozioni su cui indagare” ma anche come la “Porta per eccellenza” e crocevia della città. A oltre 70 anni dalla sua inaugurazione, l’architettura e la distribuzione degli spazi mantengono inalterato il fascino della stazione Centrale di Milano anche se c’è l’esigenza, di adeguare l’impianto alle attuali richieste. Per questo è stato avviato un progetto di riqualificazione e recupero della Centrale che prevede la riorganizzazione delle percorrenze interne e del sistema di accessibilità esterna oltre che, ovviamen-te, il restauro architettonico. Noi abbiamo la-vorato sodo; abbiamo svolto indagini; ricer-cato testimo-nianze, poesie e brani, che ab-biamo selezio-nato dando maggiore risalto allo studio della struttura architettonica dell’edificio. Tutto ciò che abbiamo imparato sulla “Grande Porta di marmo e ferro” rimarrà custodito nel bagaglio culturale ed umano di ognuno di noi e di cui andremo sempre fieri.

 

                                   (estratto dai materiali presentati al concorso a cura della classe 2Az)

 

 

Casella di testo: Maggio 2005